Il rientro sulla Terra dei quattro astronauti della missione Crew-11 di SpaceX, attualmente a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS), è stato anticipato a mercoledì 14 gennaio 2026. La decisione è stata confermata ufficialmente dalla NASA, che ha spiegato di aver modificato il piano di missione a seguito di un problema medico imprevisto che ha coinvolto uno dei membri dell’equipaggio.
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Lo sgancio della capsula Crew Dragon dalla ISS è previsto non prima delle 17:00 EST, corrispondenti alle 23:00 in Italia. Se le condizioni meteorologiche e operative lo consentiranno, l’ammaraggio al largo della costa della California dovrebbe avvenire intorno alle 3:40 EST di giovedì 15 gennaio, ovvero alle 9:40 italiane. NASA e SpaceX continueranno a monitorare fino all’ultimo le condizioni del mare e del meteo prima di confermare orari e luogo definitivi.
Mentre si avvicina il rientro anticipato, oggi la ISS vive un altro momento chiave: il passaggio di comando della Expedition 74. L’astronauta NASA Michael “Mike” Fincke, attuale comandante e membro della Crew-11, cederà ufficialmente la guida della Stazione al cosmonauta russo Sergey Kud-Sverchkov.
La cerimonia, trasmessa in diretta dalla NASA, segna l’uscita di scena dell’equipaggio in partenza e l’inizio della fase finale della spedizione orbitale. Lo streaming del cambio di comando è in programma oggi, lunedì 12 gennaio, a partire dalle 14:35 EST (le 20:35 in Italia) sulla piattaforma NASA+, su Amazon Prime e sul canale YouTube dell’Agenzia spaziale americana.
Il rientro anticipato riguarda tutti e quattro gli astronauti della Crew-11: Zena Cardman (NASA), Michael Fincke (NASA), Kimiya Yui (JAXA) e Oleg Platonov (Roscosmos).
Secondo quanto spiegato dalla NASA, la decisione è stata presa per consentire valutazioni mediche più approfondite a Terra, tenendo conto dei limiti delle strutture sanitarie disponibili a bordo della Stazione. L’Agenzia non ha reso noto il nome dell’astronauta coinvolto, nel rispetto della privacy, precisando che le condizioni sono stabili e non rappresentano un’emergenza immediata.
A chiarire ulteriormente la situazione è stato lo stesso Mike Fincke, che ha affidato a un post su LinkedIn un messaggio rassicurante: “Prima di tutto, stiamo tutti bene. Tutti a bordo sono stabili, al sicuro e ben curati. Torniamo a casa per un problema medico imprevisto, per consentire le opportune valutazioni dei sanitari a Terra”.
Fincke ha definito la scelta “deliberata e responsabile”, sottolineando come il rientro anticipato permetta di sfruttare l’intera gamma di capacità diagnostiche disponibili sul pianeta. Ha, inoltre, ringraziato il team NASA, i responsabili medici e i partner internazionali, evidenziando il ruolo del Commercial Crew Program e della capsula Dragon, descritta come una soluzione “sicura, affidabile e flessibile” in grado di garantire un rientro rapido quando necessario.
Dopo la partenza della Crew-11, le operazioni quotidiane della ISS proseguiranno con un equipaggio ridotto, composto da Sergey Kud-Sverchkov, Sergey Mikaev (Roscosmos) e Christopher Williams (NASA), in attesa dell’arrivo della Crew-12, previsto nelle prossime settimane.
“Lasciamo la Stazione in ottime mani”, ha concluso Fincke, assicurando che la missione continuerà regolarmente fino al prossimo avvicendamento.