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ChatGPT diventa “sponsorizzato”: la pubblicità arriva nelle versioni gratuite e Go

OpenAI introduce banner personalizzati senza intaccare le risposte del chatbot. Gli utenti potranno disattivare la pubblicità o passare a versioni premium per evitarla

ChatGPT diventa “sponsorizzato”: la pubblicità arriva nelle versioni gratuite e Go

OpenAI conferma l’arrivo della pubblicità su ChatGPT. La novità, anticipata da settimane di indiscrezioni, sarà introdotta con una fase di test negli Stati Uniti, destinata esclusivamente agli utenti maggiorenni delle versioni gratuite e Go, la versione economica lanciata ad agosto 2025. Gli abbonati ai piani Plus, Pro, Business ed Enterprise continueranno a non visualizzare alcun annuncio.

A differenza di quanto si temeva, i contenuti sponsorizzati non saranno inseriti nelle risposte del chatbot e non influenzeranno le conversazioni, che resteranno private. I banner saranno personalizzati in base alle ricerche e agli input degli utenti, ma sarà possibile disattivare la personalizzazione e cancellare i dati raccolti.

Gli annunci appariranno come banner separati, in basso nella schermata, e saranno pertinenti al contesto della conversazione: per esempio, chi chiede consigli per una vacanza potrebbe vedere pubblicità relative a hotel o servizi della destinazione scelta. OpenAI punta a rendere la pubblicità interattiva: gli utenti potrebbero presto porre domande direttamente sul prodotto promosso, trasformando i messaggi sponsorizzati in uno strumento utile per le decisioni d’acquisto.

Chi preferisce evitare completamente gli annunci dovrà passare a una versione premium a pagamento, seguendo un modello già adottato da altre piattaforme digitali come Netflix.

Secondo OpenAI, questa strategia non solo supporterà l’accessibilità dell’intelligenza artificiale a livello globale, ma rappresenterà anche una nuova fonte di ricavi per l’azienda, che conta circa 800 milioni di utenti settimanali su ChatGPT.

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