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Tendenze culinarie

Dove si mangia meglio in Italia: i locali svelati dalla classifica TheFork

La Top 100 2025 svela le regioni e i ristoranti più amati dagli utenti, tra eccellenze, tradizione e nuovi valori

Dove si mangia meglio in Italia: i locali svelati dalla classifica TheFork

La Toscana si conferma una delle regioni simbolo della ristorazione italiana. È quanto emerge dalla Top 100 2025 di TheFork, la classifica annuale che raccoglie i locali più apprezzati dagli utenti della celebre piattaforma di prenotazione online. Un riconoscimento che nasce direttamente dalle esperienze e dalle recensioni della community, sempre più attenta non solo alla qualità del cibo, ma anche ai valori che un ristorante è in grado di trasmettere.

Nord in vantaggio, ma il Centro spicca per eccellenze

Analizzando la distribuzione geografica, il Nord Italia mantiene il primato con 51 ristoranti selezionati, seguito dal Centro con 31 indirizzi, mentre Sud e isole si fermano a 18 presenze complessive. A livello regionale, però, è la Toscana a brillare, raggiungendo quota 16 locali in classifica, lo stesso numero della Lombardia, mentre il Lazio segue con 14.

Tra i nomi più rilevanti della regione spiccano Salotto Portinari Bar & Bistrot di Firenze, che conquista il podio, e Io Osteria Personale, anch’esso nel capoluogo toscano, posizionato subito ai piedi della top 3. In fondo alla graduatoria, Campania e Sicilia chiudono con otto ristoranti ciascuna. L’ultimo posto della Top 100 è occupato da Kikko Ramen – Pan-Asian Bistrot di Salerno, mentre la miglior performance campana arriva dalla posizione numero 22 con Habemus Papam, sempre a Salerno.

Sempre più contano etica, inclusione e sostenibilità

La classifica 2025 racconta un cambiamento profondo nel modo di scegliere dove mangiare. Oggi i clienti premiano sempre di più realtà attente all’ambiente, all’inclusività e all’impatto sociale. Non sorprende, quindi, che il primo posto assoluto sia stato assegnato a PizzAut, un progetto che unisce ristorazione e integrazione lavorativa per ragazzi nello spettro autistico.

Ideato da Nico Acampora, padre di un bambino autistico, PizzAut rappresenta un modello virtuoso di impresa sociale, capace di coniugare qualità del servizio e valore umano. Il successo non è isolato: il brand compare infatti due volte nella Top 100, con locali situati in città diverse. “Questo risultato ci dà la forza per continuare e dimostra che l’inclusione può essere una risorsa vincente”, ha commentato il fondatore.

Tradizione protagonista, ma cresce la curiosità internazionale

Scorrendo l’elenco, emerge una netta predominanza delle cucine regionali, con le pizzerie che rappresentano circa il 90% dei locali selezionati. Accanto alla tradizione, però, trovano spazio anche proposte di ispirazione asiatica (circa 5%) e ristoranti di cucina internazionale non asiatica (3%), segno di una clientela sempre più aperta alla sperimentazione.

Non manca nemmeno l’alta cucina: nella Top 100 2025 figurano 17 ristoranti insigniti della Stella Michelin, tra cui Locanda Marchesani di Pomezia e ancora una volta Io Osteria Personale di Firenze, confermando come eccellenza e accessibilità possano convivere.

La Top 10 TheFork 2025

  1. PizzAut – Monza

  2. Locanda Marchesani – Pomezia (RM)

  3. Salotto Portinari Bar & Bistrot – Firenze

  4. Io Osteria Personale – Firenze

  5. PizzAut – Cassina de’ Pecchi (MI)

  6. Altavela Ristorante – Fiumicino (RM)

  7. La Vacaria – Venezia

  8. Chiaroscuro – Roma

  9. Minta – Milano

  10. La Filanda – Macherio (MB)

La fotografia scattata da TheFork nel 2025 restituisce un’Italia gastronomica dinamica, in cui la qualità resta centrale, ma viene sempre più affiancata da attenzione sociale, identità territoriale e apertura al nuovo. Un panorama in continua evoluzione, dove la Toscana continua a dettare il ritmo.

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