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Giorni della Merla: cosa dice la scienza sul picco di freddo di fine gennaio

I dati storici spiegano perché gli ultimi giorni di gennaio registrano temperature particolarmente basse, tra miti popolari e fenomeni climatici reali

Giorni della Merla: cosa dice la scienza sul picco di freddo di fine gennaio

Secondo la tradizione popolare, gli ultimi giorni di gennaio e i primi di febbraio sono tra i più freddi dell’anno. Questo fenomeno non nasce soltanto dal folclore: anche i dati meteorologici confermano temperature rigide in questo periodo. Ecco tutto quello che c’è da sapere sui cosiddetti “giorni della merla”.

Perché gennaio è considerato freddo

Il mese di gennaio è storicamente uno dei più gelidi dell’anno. Non si tratta solo di sensazioni personali: le rilevazioni scientifiche lo confermano. Tuttavia, anche all’interno dei trenta giorni di gennaio possono verificarsi brevi fasi di clima più mite, generalmente verso la fine del mese, che precedono il ritorno del freddo intenso durante i giorni della merla.

Quando cadono i giorni della merla

Tradizionalmente, i giorni della merla rappresentano i tre giorni più freddi dell’anno. La data esatta varia: alcuni li collocano negli ultimi tre giorni di gennaio (29-31), altri preferiscono spostarli fino al 1° di febbraio.

Secondo la tradizione, il grado di freddo durante questi giorni indicherebbe quanto durerà l’inverno e quando arriverà la primavera: giorni miti presagiscono ancora freddo, mentre giornate gelide anticipano la fine dell’inverno.

La leggenda dei giorni della merla

La leggenda racconta che un tempo i merli fossero bianchi. Una merla, per sfuggire all’ira di gennaio, si nascose con la sua famiglia, uscendo solo all’ultimo giorno del mese. Furioso, gennaio chiese a febbraio tre giorni in prestito per scatenare tempeste e gelo. La merla, rifugiandosi nel camino, si sporcò le piume, diventando nera.

Altre versioni raccontano che il merlo beffava gennaio con cinguettii, scatenando la sua ira, che congelava tutto per tre giorni. Nonostante le varianti regionali, il nucleo del mito resta lo stesso: il colore nero dei merli e i giorni più freddi dell’anno.

I dati scientifici

Secondo il Centro Geofisico Prealpino (1967-2015), durante i giorni della merla la temperatura media è di circa 3,6 °C, con massime intorno a 7,3 °C e minime vicino a -0,1 °C. La media di gennaio è di 2,9 °C, quindi questi tre giorni risultano leggermente più morbidi rispetto al resto del mese.

Gli esperti suggeriscono che la leggenda sia nata in epoche in cui gennaio era più freddo, e senza strumenti di misurazione la popolazione percepiva quei giorni come il vero cuore dell’inverno.

Come affrontare il freddo a tavola

Durante i giorni più freddi dell’anno, alcune abitudini alimentari aiutano a sostenere le difese immunitarie e il benessere generale:

  • Brodi caldi e zuppe nutrienti aiutano a mantenere il corpo caldo e forniscono sostanze nutritive naturali utili contro virus e batteri.

  • Frutta e verdura di stagione, come cavolo, rape e zucca, contribuiscono a rinforzare le difese immunitarie e a dare energia.

  • Tisane a base di zenzero o malva favoriscono il vigore e la depurazione dell’organismo.

  • Bevande calde come latte con miele e peperoncino possono avere effetti antivirali grazie alla capsaicina.

Questi accorgimenti possono essere adottati in modo generale per affrontare il freddo intenso e favorire una buona salute.

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