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29 Gennaio 2026 - 13:50
È la fine di un'era. Quel rettangolo di carta piegato in quattro, spesso un po' sgualcito nel portafoglio, ha i mesi contati. Entro il 3 agosto 2026, la vecchia carta d'identità cartacea cesserà di esistere come documento valido, indipendentemente dalla data di scadenza stampata sopra. Una decisione che obbligherà milioni di italiani a correre ai ripari per non trovarsi con un documento nullo tra le mani proprio nel pieno delle vacanze estive del prossimo anno.
Il passaggio alla Carta d’Identità Elettronica (CIE) non sarà automatico né immediato. A differenza del vecchio modello cartaceo, che veniva rilasciato quasi istantaneamente, la CIE richiede una pianificazione: è necessario prenotare un appuntamento presso gli uffici anagrafici del proprio Comune e presentarsi con la documentazione completa. Il costo dell'operazione è fissato a 21,95 euro, una spesa che per i nuclei familiari numerosi potrebbe pesare se affrontata tutta insieme all'ultimo momento.
L'invito delle amministrazioni è chiaro: muoversi in anticipo. Aspettare l'estate del 2026 significa rischiare l'effetto "imbuito", con mesi di attesa per un appuntamento e il rischio concreto di non poter viaggiare o sbrigare pratiche bancarie e burocratiche urgenti. La CIE non è solo un obbligo normativo, ma una necessità per un mondo sempre più digitale e interconnesso: un guscio di plastica che racchiude la nostra identità, mandando definitivamente in pensione la cara, vecchia carta.
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