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31 Gennaio 2026 - 21:35
L’assegno unico universale aumenta nel 2026. A partire da febbraio scatta una rivalutazione dell’1,4%, legata all’adeguamento annuale al costo della vita. Gli importi aggiornati sono stati pubblicati dall’INPS, che ha chiarito modalità di pagamento, nuove fasce Isee e tempistiche per il ricalcolo delle somme.
Per la mensilità di febbraio, i pagamenti sono previsti tra il 19 e il 20 del mese. Gli adeguamenti relativi a gennaio 2026, invece, verranno corrisposti a partire da marzo. Per il calcolo dell’assegno di febbraio continuerà a essere utilizzato l’Isee valido al 31 dicembre 2025, come già avvenuto per gennaio.
Nuove fasce Isee dal mese di marzo
Il nuovo Isee specifico per le prestazioni assistenziali entrerà in vigore da marzo 2026. La rivalutazione ha comportato una revisione delle soglie di reddito: la prima fascia sale fino a 17.468,51 euro, rispetto ai 17.227,33 euro del 2025. L’ultima fascia, che dà diritto all’importo minimo, riguarda gli Isee superiori a 46.582,71 euro, contro i 45.939,56 euro dello scorso anno.
A parità di Isee, molte famiglie che nel 2025 si collocavano nel secondo o terzo scaglione rientreranno automaticamente nella prima fascia, con un aumento dell’importo dell’assegno riconosciuto.
Oltre agli importi base, restano in vigore le maggiorazioni previste dalla normativa. Per i figli con meno di un anno è previsto un incremento del 50% dell’assegno fino al compimento del primo anno di età. Le famiglie con almeno tre figli e un Isee pari o inferiore a 46.582,71 euro beneficiano di un aumento del 50% per ciascun figlio tra uno e tre anni.
È confermata anche la maggiorazione forfettaria di 150 euro per i nuclei con almeno quattro figli a carico, così come gli incrementi per figli con disabilità, per i figli successivi al secondo, per le madri under 21 e per il secondo percettore di reddito. Tutti questi importi sono stati adeguati alla rivalutazione dell’1,4%.
Pagamenti automatici e ricalcolo degli arretrati
L’Inps ribadisce che non è necessario presentare una nuova domanda per continuare a ricevere l’assegno unico nel 2026. Il pagamento avviene in modo automatico per tutti coloro che hanno una domanda già accolta, salvo l’obbligo di comunicare eventuali variazioni rilevanti, come la nascita di un figlio o il raggiungimento della maggiore età.
Dal mese di marzo, in assenza dell’Isee aggiornato, l’assegno sarà erogato con gli importi minimi. Tuttavia, chi presenta la DSU entro il 30 giugno 2026 ha diritto al ricalcolo retroattivo delle somme spettanti: gli importi già percepiti verranno adeguati a partire da marzo, con il pagamento degli arretrati.
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