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Suoni rilassanti per dormire? Uno studio rivela: "Peggiorano la qualità del sonno"

Pubblicata oggi la ricerca che scardina il mito dei suoni rilassanti: la fase REM si accorcia e la plasticità cerebrale ne risente

Suoni rilassanti per dormire? Uno studio rivela: "Peggiorano la qualità del sonno"

Pioggia scrosciante, onde del mare o fruscio del vento: quelli che comunemente chiamiamo "suoni rilassanti" potrebbero essere meno benefici di quanto pensiamo. Secondo uno studio della University of Pennsylvania, pubblicato sulla rivista Sleep oggi, 2 febbraio, l'abitudine di addormentarsi con questi sottofoni — tecnicamente noti come rumore rosa — rischierebbe di compromettere seriamente la qualità del nostro riposo.

Il rumore rosa è un suono caratterizzato da frequenze basse e costanti, percepito dall'orecchio umano come più armonioso e meno "tagliente" rispetto al rumore bianco, il classico fruscio statico. Proprio per questa sua natura, è diventato la colonna sonora preferita di milioni di persone per contrastare l'insonnia.

Tuttavia, il team guidato da Mathias Basner avverte: la scienza non ha ancora confermato i benefici di questa pratica, e i primi test clinici mostrano segnali preoccupanti.

La sperimentazione ha coinvolto 25 giovani adulti esposti a diverse intensità di rumore durante la notte. 

Dormire con un sottofondo di rumore rosa, anche di modesta entità, come una pioggia leggera, riduce la durata del sonno REM di circa 19 minuti. Anche se il suono aiuta ad addormentarsi più velocemente, il cervello continua a elaborare lo stimolo acustico per tutta la notte, impedendo il raggiungimento di un riposo profondo e ristoratore.

La riduzione del sonno REM non è un dettaglio trascurabile. Questa fase è essenziale per l'elaborazione e archiviazione delle informazioni apprese durante il giorno, la gestione dello stress e la stabilità dell'umore, ed è fondamentale per la plasticità cerebrale.

L'allarme dei ricercatori si fa più pressante quando si parla di neonati e bambini piccoli.

Il sistema nervoso dei bambini è ancora in fase di sviluppo e necessita di una quantità di sonno REM molto superiore a quella degli adulti. L'uso costante di questi dispositivi potrebbe alterare i naturali ritmi del sonno, disturbando i processi di crescita e apprendimento in una fase cruciale della vita.

Nonostante il marketing delle app per il sonno, la ricerca suggerisce che il miglior alleato del riposo rimanga il silenzio assoluto. Introdurre uno stimolo sonoro costante costringe il cervello a un lavoro extra notturno che ne limita le capacità rigenerative.

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