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Olimpiadi 2026
03 Febbraio 2026 - 14:00
Con l’avvicinarsi delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, cresce l’attenzione sul tema della tregua olimpica, un invito alla cessazione delle ostilità e dei conflitti armati in tutto il mondo.
A lanciare per primo l’appello è stato Papa Leone XIV, che ha sottolineato come le Olimpiadi rappresentino “un potente messaggio di fratellanza” e alimentino “la speranza di un mondo in pace”. Anche il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenuto alla 145° sessione del CIO, ha ribadito con fermezza che la tregua olimpica debba essere rispettata ovunque e ha invitato a far tacere le armi attraverso la forza disarmata dello sport.
“Lo sport ha un ruolo fondamentale nel mondo della comunicazione globale. I Giochi olimpici sono uno strumento universale per promuovere pace e comprensione tra i popoli”, ha aggiunto il Capo dello Stato.
La tregua olimpica, chiamata in greco antico ekecheiria, risale all’VIII secolo a.C. nell’antica Grecia. In quell’epoca, i sovrani Iphitos di Elis, Cleostene di Pisa e Licurgo di Sparta decisero di sospendere i conflitti tra le città-stato per garantire un viaggio sicuro agli atleti e agli spettatori diretti a Olimpia, sede dei Giochi.
Questa tradizione è stata mantenuta per secoli e successivamente adottata dal Comitato Olimpico Internazionale (CIO) come simbolo di pace.
Nel 1992, in occasione dei Giochi di Barcellona, il CIO lanciò un appello per la tregua in ex-Jugoslavia, permettendo così la partecipazione degli atleti jugoslavi. L’anno successivo, nel 1993, l’Assemblea Generale dell’ONU approvò la Risoluzione 48/11, invitando tutti gli Stati membri a cessare i conflitti dal settimo giorno prima dell’inizio dei Giochi fino al settimo giorno dopo le Paralimpiadi.
Il primo evento internazionale in cui si osservò ufficialmente la tregua fu durante i Giochi Invernali di Lillehammer 1994 in Norvegia.
Anche per le Olimpiadi di Milano Cortina 2026, l’Italia ha presentato una richiesta formale alle Nazioni Unite il 19 novembre 2025 per garantire il rispetto della tregua per tutta la durata dei Giochi: dal 6 al 22 febbraio per le Olimpiadi e dal 6 al 15 marzo per le Paralimpiadi.
Mattarella ha sottolineato:
“Dobbiamo essere la pace che desideriamo vedere nel mondo”.
Lo sport, ha concluso, diventa un veicolo di speranza e unità per i popoli di tutti i continenti, dai centri nevralgici come Milano, Cortina, Bormio, Livigno, Anterselva, Val di Fiemme fino a Verona, che ospiterà la cerimonia di apertura delle Paralimpiadi.
La tregua olimpica non è solo una tradizione storica, ma un vero e proprio simbolo di pace globale. Milano Cortina 2026 rappresenta un’occasione per ricordare al mondo che lo sport può essere strumento di dialogo e comprensione tra le nazioni.
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