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Moda & Sport

Olimpiadi Milano-Cortina 2026, ecco le divise più iconiche: dalla Mongolia virale all’Italia firmata Armani

I Giochi diventano una passerella globale: le uniformi delle nazionali spopolano sui social prima ancora delle gare

Olimpiadi Milano-Cortina 2026, ecco le divise più iconiche: dalla Mongolia virale all’Italia firmata Armani

Le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 non sono solo sport. Ancora prima dell’inizio delle competizioni, i Giochi si stanno imponendo come uno degli eventi più fashion di sempre. Merito delle divise ufficiali delle nazionali, che hanno conquistato TikTok e Instagram trasformandosi in veri oggetti di culto, tra video di “fit check”, unboxing e anteprime dagli alloggi del villaggio olimpico.

Milano, capitale della moda, fa da sfondo naturale a questo fenomeno che mescola stile, identità nazionale e storytelling visivo.

La sorpresa arriva dal Team Mongolia. Le divise firmate Goyol Cashmere hanno letteralmente conquistato il web: capi ispirati al tradizionale deel mongolo, reinterpretato in chiave contemporanea con cashmere pregiato, seta e ricami dorati. Il video di presentazione, accompagnato dallo slogan “What we carried through the winter, we carry to the world”, è diventato virale in poche ore.

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Per il Paese ospitante, continuità e sobrietà. Il Team Italia indossa ancora una volta le divise di EA7 Emporio Armani: total white, linee pulite, materiali tecnici e dettagli tricolore appena accennati. Un’eleganza discreta, lontana dagli eccessi, con un dettaglio simbolico nascosto: all’interno di giacche e polo è inciso il testo dell’Inno di Mameli, pensato come segno identitario riservato agli atleti.

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Con solo due atleti in gara, Haiti riesce comunque a farsi notare. Le divise sono dipinte a mano dalla stilista italo-haitiana Stella Jean e ispirate alle opere dell’artista Edouard Duval-Carrié. Dopo le indicazioni del CIO, il progetto originale è stato rielaborato in un potente simbolo visivo: un cavallo rosso su sfondo tropicale, tra memoria, resilienza e orgoglio culturale.

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Il Team USA celebra dieci anni di collaborazione con Ralph Lauren. In passerella maglioni con bandiera intarsiata, piumini color block e cappotti in lana per la cerimonia di apertura. Per la chiusura, spazio a capi più sportivi e grafiche moderne, sempre nel segno del patriottismo.

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Il Canada punta su inclusività e innovazione con Lululemon; la Gran Bretagna affida all’ex olimpionico Tom Daley la realizzazione artigianale di accessori per i portabandiera; il Brasile sceglie Moncler, unendo design italiano ed energia tropicale; la Norvegia rilegge la propria storia olimpica con i maglioni firmati Dale of Norway, ispirati a quelli di Cortina 1956.

Francia e Finlandia, invece, giocano con le palette cromatiche: toni ghiaccio e crema per i francesi, blu profondi e sfumature artiche per i finlandesi.

Tra divise ufficiali e outfit dei volontari – firmati Salomon – le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 si stanno trasformando in una passerella globale. I social raccontano i Giochi prima ancora delle medaglie, dimostrando che oggi anche lo stile è parte della competizione.

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