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Curiosità
15 Febbraio 2026 - 22:00
Ad Arona, sulle sponde del pittoresco Lago Maggiore in Piemonte, svetta il Sancarlone, o più formalmente il colosso di San Carlo Borromeo, la statua più alta d’Italia. Con un’altezza complessiva di 35,1 metri, di cui 23,4 metri di statua in rame e 11,7 metri di piedistallo, questo monumento è non solo imponente, ma anche visitabile internamente, entrando così tra le statue più alte al mondo aperte al pubblico.
Realizzata tra il 1624 e il 1698 da Siro Zanella e Bernardo Falconi su progetto di Giovan Battista Crespi, la statua si regge su un’anima interna in pietra, mattoni e ferro, mentre l’esterno è costituito da sottili lastre di rame modellate a mano e fissate con chiodi e tiranti. Il braccio, proteso in gesto di benedizione, è rinforzato con una struttura metallica studiata per resistere ai forti venti locali.
Il Sancarlone ha avuto un ruolo fondamentale nella nascita di uno dei simboli più iconici del mondo: la Statua della Libertà. Lo scultore Frédéric Auguste Bartholdi, impegnato a progettare una statua monumentale per gli Stati Uniti, visitò Arona per osservare da vicino il colosso italiano e comprenderne le soluzioni ingegneristiche.
Inizialmente aiutato dal suo ex-professore Eugène Viollet-le-Duc, Bartholdi studiò il metodo di costruzione con lastre di rame battuto, adattandolo per una statua molto più alta e resistente. Alla morte di Viollet-le-Duc, entrò in scena Gustave Eiffel, il celebre ingegnere che suggerì l’utilizzo di una struttura reticolare interna, permettendo così alla Statua della Libertà di resistere a condizioni atmosferiche estremamente impegnative.
Oggi, il Sancarlone non è solo un capolavoro di arte e ingegneria, ma anche un punto di riferimento per turisti e appassionati di storia, pronto ad accogliere chiunque voglia ammirare da vicino uno dei simboli più imponenti del barocco italiano. Chi visita Arona non può non fermarsi al Piazzale San Carlo, dove il gigante di San Carlo Borromeo continua a incantare con la sua maestosità senza tempo.
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