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Il caso

Mascotte cercasi: Tina e Milo sono già i campioni (introvabili) di Milano Cortina 2026

Dall'esordio negli store al tutto esaurito: gli ermellini prodotti da Trudi diventano un caso editoriale e commerciale, con pre-ordini aperti per far fronte all'enorme richiesta

Mascotte cercasi: Tina e Milo sono già i campioni (introvabili) di Milano Cortina 2026

In vista dei Giochi di Milano Cortina 2026, lo spirito olimpico e paralimpico ha preso le sembianze dei due ermellini Tina e Milo, ma per molti appassionati la vera sfida non è sulla neve bensì negli store. Le mascotte ufficiali sono infatti diventate in breve tempo un oggetto del desiderio quasi introvabile, con molti formati attualmente disponibili solo su pre-ordine mentre la produzione fatica a stare dietro alla domanda.

I due fratelli ermellini, che devono i loro nomi a Cortina d’Ampezzo e Milano, hanno conquistato il pubblico non solo per il design curato da Trudi, ma per il forte significato simbolico che portano con sé. Se Tina rappresenta la vitalità olimpica, Milo è il volto delle Paralimpiadi: nato senza una zampa, ha imparato a usare la coda per muoversi, diventando un emblema di resilienza.

L'Amministratore Delegato di Trudi, Dario Berté, ha sottolineato l'orgoglio nel vedere come un disegno nato nelle scuole sia diventato un simbolo così ambito, capace di unire innovazione e sostenibilità. Tuttavia, la popolarità dei due piccoli ambasciatori ha superato le aspettative: sebbene la collezione preveda ben quattro varianti — dal formato grande alla versione portachiavi — la disponibilità immediata è al momento limitata. Molti pezzi risultano "in produzione", costringendo i collezionisti a prenotare in anticipo il proprio esemplare per non restare a mani vuote.

Il successo travolgente di Tina e Milo conferma quanto le mascotte siano centrali nel racconto dei Giochi, trasformando un peluche in un ambasciatore d'emozione che tutti vogliono stringere tra le mani. Resta la raccomandazione di monitorare costantemente i canali ufficiali e i negozi nelle aree degli eventi, nella speranza che i due ermellini tornino presto a fare capolino sugli scaffali in attesa del traguardo del 2026.

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