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Il caso
21 Febbraio 2026 - 10:00
Il pubblico lo ritroverà a marzo con uno speciale dedicato a Versailles, dopo il consueto appuntamento natalizio di Stanotte a Torino. Eppure, dietro la continuità televisiva, si nasconde un dato sorprendente: non esiste al momento un contratto formalmente rinnovato tra Alberto Angela e la Rai. Una situazione che apre interrogativi sul destino professionale del volto simbolo della divulgazione culturale italiana.
A sollevare ufficialmente il tema è stato il Movimento 5 Stelle in Commissione di Vigilanza Rai. La questione è emersa nel contesto di critiche legate ai costi del nuovo programma di Tommaso Cerno su Rai2, alimentando il dibattito sull’utilizzo delle risorse del servizio pubblico.
Il nodo centrale, però, resta un altro: com’è possibile che uno dei pilastri della televisione pubblica lavori da mesi senza un accordo contrattuale definito?
Figura di riferimento per la cultura in tv, Alberto Angela rappresenta da anni una colonna portante del servizio pubblico. Nei mesi scorsi aveva lasciato intendere che i tempi sono cambiati rispetto all’epoca del padre, Piero Angela, storico volto Rai.
Pur ribadendo la volontà di continuare a realizzare programmi di alta qualità, Angela aveva evitato dichiarazioni nette sul suo futuro, mantenendo una posizione prudente. Parole che oggi assumono un peso diverso alla luce dell’assenza di un rinnovo ufficiale.
Nei corridoi dell’azienda si parla di una situazione “in sospeso”, che per certi aspetti ricorda quanto accaduto a Fabio Fazio prima del suo addio alla Rai.
Non si tratterebbe necessariamente di una vicenda politica, ma di una mancanza di formalizzazione contrattuale che potrebbe rendere il divulgatore vulnerabile alle offerte di altri gruppi televisivi.
Tra i possibili interessati vengono citati nomi di peso del panorama audiovisivo italiano: Mediaset, Sky Italia e Warner Bros. Discovery. In un mercato sempre più competitivo, un professionista come Angela rappresenterebbe un asset strategico di enorme valore.
L’ipotesi di un addio appare al momento solo teorica, ma l’assenza di un contratto firmato alimenta inevitabili riflessioni. La perdita di un volto come Alberto Angela costituirebbe un evento clamoroso, con ripercussioni significative sull’identità culturale della Rai.
Per ora, il divulgatore continua a lavorare senza attriti apparenti. Tuttavia, finché la situazione resterà priva di una formalizzazione ufficiale, il suo futuro rimarrà sospeso tra continuità e possibile svolta.
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