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Turismo
22 Febbraio 2026 - 23:00
La Via Francigena – conosciuta anche come Franchigena, Francisca o Romea – è una rete di itinerari che collega l’Europa occidentale a Roma. Una delle direttrici più importanti partiva da Canterbury, attraversava Francia e Svizzera e conduceva fino alla capitale dell’Impero Romano.
Per secoli è stata una strada di pellegrinaggio: migliaia di viandanti la percorrevano per raggiungere la Città Eterna e, in molti casi, proseguivano fino alla Puglia, verso i porti d’imbarco per la Terrasanta. Un cammino di fede, ma anche un asse culturale ed economico che ha segnato la storia del continente.
Negli ultimi anni la Regione Piemonte, insieme a Turismo Torino e Provincia, ha investito nella valorizzazione di questi percorsi, trasformando le tracce storiche in un prodotto turistico legato al cosiddetto turismo “slow”: un modo di viaggiare lento, consapevole, attento ai territori e alle loro identità.
In Piemonte la Via Francigena si declina in quattro itinerari principali, ognuno con caratteristiche proprie.
Citata già nel 333 d.C. nell’Itinerarium burdigalense, la tratta torinese attraversa l’area del Quadrilatero Romano, primo nucleo dell’antica Augusta Taurinorum. Da qui il percorso segue il Po verso Chivasso, per poi addentrarsi nelle terre d’acqua che oggi sono le risaie della pianura vercellese.
Camminare su questo tratto significa attraversare un paesaggio ordinato e geometrico, fatto di campi e specchi d’acqua, ma anche scoprire un patrimonio architettonico che racconta secoli di lavoro e ingegno.
In Valle di Susa il cammino si sviluppa per oltre 170 chilometri, con due varianti storiche che scendono dal Moncenisio e dal Monginevro verso il fondovalle fino alle porte di Torino.
È un percorso che intreccia arte, natura e cultura, senza dimenticare la tradizione gastronomica: prodotti tipici, sagre e fiere storiche continuano a caratterizzare il territorio. Attraverso il Monginevro – Arles, la tratta si collega anche al Cammino di Santiago di Compostela, rafforzando la dimensione europea dell’itinerario.
Questo percorso di circa 55 chilometri attraversa l’Anfiteatro Morenico di Ivrea, modellato dal ritiro del Ghiacciaio Balteo e considerato tra i meglio conservati al mondo.
La via si intreccia per lunghi tratti con la Strada Reale dei Vini Torinesi, unendo storia ed enogastronomia: dalle DOC Carema, Canavese, Erbaluce e Passito di Caluso ai piatti tradizionali preparati con funghi, castagne, formaggi e salumi locali.
Dopo l’epoca romana, Augusta Taurinorum continuò a essere un nodo strategico per chi viaggiava verso i passi alpini o verso Roma. Tra le strade utilizzate c’era la via Fulvia, che attraversava le colline del Monferrato, dell’Astigiano e dell’Alessandrino fino al mare.
Ancora oggi lungo questo itinerario si incontrano numerosi edifici religiosi, chiese e abbazie che testimoniano l’importanza storica del percorso.
La Via Francigena piemontese non è solo un tracciato da seguire su una mappa: è un viaggio dentro il territorio, tra paesaggi, architetture e tradizioni che raccontano una storia millenaria. Un cammino che invita a rallentare, passo dopo passo.
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