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Addio notti in bianco, le strategie che aiutano a dormire meglio: il segreto di una stanza a bassa stimolazione sensoriale

Tra rituali olfattivi alla lavanda e biancheria in lino, ecco come progettare una stanza per staccare finalmente la spina dal caos quotidiano

Addio notti in bianco, le strategie che aiutano a dormire meglio: il segreto di una stanza a bassa stimolazione sensoriale

L'insonnia cronica rappresenta una delle sfide più diffuse della società contemporanea. Tra i picchi di cortisolo dovuti allo stress, l'invasione costante delle notifiche digitali e un quotidiano scandito da ritmi serrati, il momento di coricarsi è diventato per molti fonte di ansia.

Oltre ai percorsi medici e alle tecniche di rilassamento un alleato fondamentale si nasconde tra le mura domestiche. Progettare la camera da letto non come una semplice stanza ma come un ecosistema dedicato al riposo, può fare la differenza tra una notte agitata e un sonno rigenerante.

Secondo l'architetto d'interni Paolo Rota, il segreto risiede nella "bassa stimolazione sensoriale". Spesso commettiamo l'errore di arredare la zona notte come se fosse una continuazione del soggiorno ma è preferibile abbandonare i metalli freddi e le finiture lucide a favore di texture opache, legni chiari e materiali organici che trasmettono calore visivo.

La termoregolazione è cruciale. I materiali sintetici andrebbero banditi dal letto poiché disturbano la temperatura corporea, al loro posto è fondamentale optare per lino lavato, percalle o raso di cotone di alta qualità. Investire in guanciali ergonomici (in piuma o memory foam) e in un tappeto soffice per evitare lo shock termico del pavimento al mattino aiuta a mantenere uno stato di comfort costante. La luce deve essere calda (sotto i 2700K) e mai diretta sul volto. Inoltre, l'uso di un deumidificatore silenzioso può stabilizzare la qualità dell'aria, minimizzando i fastidiosi risvegli notturni.

La scelta cromatica non è solo una questione estetica. Emanuela Mattiuzzi, consulente olistica, spiega come la palette della camera debba agire da freno per l'iperattività cerebrale. Blu notte, verde bosco, salvia e grigi caldi sono ideali per indurre la calma. Gli abbinamenti consigliati sono i toni su tono morbidi, come l'incontro tra il sabbia e il verde oliva o il blu petrolio con l'avorio. Rosso, arancione e giallo acceso sono nemici del riposo essendo colori eccitanti, rischiano di mantenere il cervello in uno stato di allerta non compatibile con il sonno. Per la biancheria, le tinte neutre e chiare rimangono le migliori, poiché riducono al minimo gli input visivi prima di chiudere gli occhi, agevolando la produzione naturale di melatonina.

Un'ultima strategia per elevare il benessere notturno riguarda l'olfatto. Creare una routine serale che preveda l'accensione di candele profumate o la diffusione di oli essenziali può segnalare al corpo che è giunto il momento di staccare la spina. Le fragranze più efficaci contro lo stress sono la lavanda provenzale e camomilla romana per le loro note proprietà sedative; neroli e ylang ylang per placare l'ansia; legno di cedro per una sensazione di radicamento e protezione.

Trasformare la propria camera seguendo questi accorgimenti significa smettere di arredare semplicemente uno spazio e iniziare, finalmente, a progettare la propria serenità.

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