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Oriana, conto alla rovescia
Quando arriverà la cicogna

Oriana Sabatini sceglie di partorire in Italia per avere Paulo al suo fianco, punta a un parto naturale con ostetrica argentina e racconta il dolore di una precedente perdita tra i pettegolezzi.

Oriana, conto alla rovesciaQuando arriverà la cicogna

Oriana Sabatini

Una clessidra per simboleggiare il tempo che manca e un cuore come pegno d’amore. La vita di Paulo Dybala e Oriana Sabatini sta per cambiare ancora una volta in meglio con l’arrivo del loro primo figlio, atteso al massimo attorno al 10 o 11 di marzo. Una bambina, come hanno fatto capire da tempo anche senza svelare il nome. E così gli ultimi scatti di coppia, sia insieme che dell’attrice e cantante argentina da sola, sono dedicati a quanto sta per succedere.

Lei aveva in mente di partorire in Argentina per avere vicino la sua famiglia. Dopo averci riflettuto bene però ha deciso di farlo nel Paese che l’ha adottata perché Paulo vuole assistere al parto e per lui sarebbe stato complicato lasciare Roma e la Roma in questo momento muoversi per gli impegni con i giallorossi. Il suo obiettivo è quello di avere un parto naturale, non cesareo, e per questo si sono affidati ad una ostetrica argentina. Lei intanto fa come il marito, si allena per essere fisicamente pronta.

Nella sua ultima intervista a “Sería Increíble” (su Olga) ha svelato un particolare inedito e doloroso della loro storia. «Sono stata incinta due volte qui da voi. La prima, come ho raccontato a Nati, non è arrivata a termine. Ci sono giorni in cui sto davvero male e tutti ti dicono: “Come puoi stare male, stai aspettando un bambino?”. Gli altri mi dicono che i bimbi ascoltano e sentono tutto, quindi mi fa stare male pensare a come mi sento. Ma allo stesso tempo mi contraddico e mi chiedo se voglio mentire a mia figlia o essere totalmente sincera con lei».

Un’occasione anche per ribadire che le voci di possibili tradimenti non lo toccano: «Ovviamente leggo perché sono una pettegola e si preferisce sempre che i pettegolezzi non riguardino te. Ma sì, la verità è che mi dà fastidio…Sono pettegolezzi. Insomma, se hai intenzione di dire una cosa del genere, cosa ti impedisce di dimostrarlo? Dicono che mi stai proteggendo? Ma non ci hanno protetti quando hanno detto quelle cose su di me e sul mio compagno. Quindi non capisco cosa vi impedisca di mostrare quello che avete».

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