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L'edificio

Un capolavoro nascosto di Gaudì scoperto nei Pirenei

Dopo più di un secolo di mistero, uno chalet del primo ‘900 viene ufficialmente attribuito al maestro del Modernismo catalano, con archi iconici, tetto a sesto acuto e perfetta armonia con la natura

Un capolavoro nascosto di Gaudì scoperto nei Pirenei

A oltre cento anni dalla sua scomparsa, lo Xalet del Catllaràs, uno chalet costruito all’inizio del ‘900 per i lavoratori delle miniere di carbone, è stato finalmente attribuito al celebre architetto Antoni Gaudì. Situato a La Pobla de Lillet, nella provincia di Barcellona, lo chalet si trova immerso nei boschi della Serra del Catllaràs e si distingue per la sua caratteristica forma piramidale.

Per decenni la paternità dell’edificio era stata oggetto di dibattito, ma recenti studi commissionati dal Dipartimento della Cultura della Generalitat de Catalunya hanno confermato l’autenticità dell’opera. L’architetto e docente universitario Galdric Santana ha analizzato documenti storici, geometrie strutturali e modelli tridimensionali, arrivando alla conclusione che lo chalet riflette inconfondibilmente il linguaggio architettonico di Gaudì.

Lo Xalet del Catllaràs, di circa 400 metri quadri e situato a 1371 metri di altitudine, rappresenta una versione più compatta e funzionale dello stile modernista dell’architetto. L’edificio si sviluppa su tre livelli e mostra elementi tipici della sua architettura: archi a catenaria e paraboloidi, tetto a sesto acuto, decorazioni in piastrelle colorate e una scala a chiocciola esterna. Internamente, la distribuzione degli spazi segue la gerarchia dei lavoratori delle miniere: al piano terra cucine e sale comuni, al primo piano gli alloggi dei dirigenti e al secondo piano quelli degli operai.

Lo chalet riflette un’armonia perfetta con la natura circostante e utilizza materiali locali, conferendo all’edificio un carattere naturalistico e funzionale, diverso dalle opere più monumentali dell’architetto. La scoperta arriva in un momento simbolico: la Sagrada Familia è ora la chiesa più alta del mondo e il 2026 sarà celebrato come Any Gaudì, con eventi internazionali dedicati al maestro del Modernismo catalano.

Grazie a questa attribuzione, lo Xalet del Catllaràs entra ufficialmente nella lista delle opere di Gaudì, aggiungendo un gioiello nascosto al patrimonio dell’architetto e offrendo una nuova prospettiva sul suo inconfondibile stile.

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