l'editoriale
Cerca
le truffe
07 Marzo 2026 - 17:40
Le chiamate spam non sono più solo un fastidio commerciale, ma il primo passo di una truffa informatica sempre più sofisticata chiamata "Ghost Pairing". In questo inizio di marzo 2026, le segnalazioni sono in netto aumento: il raggiro non punta a rubare una semplice password, ma a spingere l'utente ad autorizzare un dispositivo fantasma collegato stabilmente al proprio account WhatsApp.
Il meccanismo sfrutta una funzione legittima dell'applicazione: quella dei "dispositivi collegati". Tutto inizia spesso con un messaggio da un contatto in rubrica (il cui profilo è già stato compromesso) che invita a cliccare su un link per un finto concorso o per visualizzare un contenuto urgente. Una volta cliccato, viene richiesto di inserire un codice numerico o scansionare un QR code per "autenticarsi". In realtà, quel gesto permette al truffatore di associare il proprio computer al vostro profilo.
Da quel momento, il criminale può leggere le vostre chat, scaricare foto e inviare messaggi a vostro nome senza che ve ne accorgiate. La novità segnalata dagli esperti riguarda l'interazione con le chiamate sospette: spesso i truffatori utilizzano chiamate spam ripetute per indurre l'utente in uno stato di urgenza o frustrazione, spingendolo a interagire più velocemente con i messaggi di finta "assistenza" che arrivano subito dopo.
Per proteggere la propria privacy, è fondamentale seguire alcune regole di sicurezza essenziali:
Verifica in due passaggi: Attivatela nelle impostazioni di WhatsApp per aggiungere un PIN personale obbligatorio.
Dispositivi collegati: Controllate regolarmente questa sezione nelle impostazioni dell'app e disconnettete immediatamente qualsiasi sessione sospetta.
Diffidate dei link: Anche se arrivano da persone fidate, non inserite mai codici di verifica su siti esterni o pop-up improvvisi.
Silenzia numeri sconosciuti: Utilizzate le funzioni dello smartphone per filtrare le chiamate moleste, evitando di confermare ai bot che il vostro numero è attivo e pronto a ricevere nuovi attacchi.
I più letti
L'associazione aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria - IAP vincolando tutti i suoi Associati al rispetto del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e delle decisioni del Giurì e de Comitato di Controllo.
CronacaQui.it | Direttore responsabile: Andrea Monticone
Vicedirettore: Marco Bardesono Capo servizio cronaca: Claudio Neve
Editore: Editoriale Argo s.r.l. Via Principe Tommaso 30 – 10125 Torino | C.F.08313560016 | P.IVA.08313560016. Redazione Torino: via Principe Tommaso, 30 – 10125 Torino |Tel. 011.6669, Email redazione@torinocronaca.it. Fax. 0116669232 ISSN 2611-2272 Amministratore unico e responsabile trattamento dati e sicurezza: Giuseppe Fossati
Registrazione tribunale n° 1877 del 14.03.1950 Tribunale di Milano
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo..