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14 Marzo 2026 - 15:50
A marzo 2026 l’Assegno unico e universale per i figli a carico sarà più alto rispetto ai mesi precedenti. Il pagamento previsto per il 19 e 20 marzo includerà gli arretrati di gennaio, dovuti alla rivalutazione Inps basata sull’inflazione, e terrà conto per la prima volta del nuovo calcolo dell’Isee previsto dalla legge di bilancio.
L’incremento riguarda sia l’importo una tantum degli arretrati, sia l’adeguamento permanente per alcune famiglie. La rivalutazione Inps per l’anno 2026 è stata dell’1,4%, ma l’adeguamento richiede tempo per essere applicato. Per questo, a gennaio gli importi erano rimasti invariati, mentre da marzo saranno confermati e integrati con gli arretrati.
Per quanto riguarda gli importi, nel 2026 l’assegno minimo è di 58,30 euro al mese per figlio minorenne, destinato a chi ha un Isee superiore a 46.582,71 euro, mentre l’importo massimo raggiunge 203,80 euro per figlio, per chi ha un Isee sotto 17.468,51 euro. Per fare un esempio, chi l’anno scorso riceveva 199,30 euro con Isee di 17.400 euro, vedrà l’importo aumentato di 3,50 euro.
Oltre agli arretrati, da marzo scatta anche il nuovo calcolo dell’Isee, pensato per agevolare soprattutto le famiglie numerose. Tra le novità principali: una quota maggiore del valore della prima casa viene esclusa dal calcolo dell’Isee, con soglie che salgono a 91.500 euro, e fino a 120.000 euro nei capoluoghi delle città metropolitane. In più, la scala di equivalenza è stata aggiornata, così che le famiglie con più figli risultino avere un Isee più basso a parità di situazione economica.
L’Inps ha già aggiornato gli Isee di chi ha presentato la Dsu dal 1° gennaio 2026 a oggi. Chi non l’ha ancora fatto riceverà per marzo l’importo minimo, con la possibilità di sistemare la propria posizione entro il 30 giugno per non perdere gli arretrati.
Grazie a queste novità, proprietari di casa e famiglie numerose vedranno automaticamente un Assegno unico più alto, a partire dal pagamento di marzo 2026.
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