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Gerry Scotti si commuove durante la puntata, il vincitore: "I 200 mila euro li userò per l'oncologia pediatrica di Taranto"

Il concorrente tarantino conquista il titolo di campione della puntata del 15 marzo con una risposta su Mastroianni. Il conduttore non trattiene l'emozione

Gerry Scotti si commuove durante la puntata, il vincitore: "I 200 mila euro li userò per l'oncologia pediatrica di Taranto"

Domenica 15 marzo «Chi vuol essere milionario? — Il Torneo» ha il suo campione: è Valerio, 39 anni, di Taranto, che vince 200mila euro con una risposta sul cinema italiano e regala alla puntata uno dei momenti più toccanti dell'edizione.

Classificatosi terzo nelle qualificazioni, Valerio è il primo dei tre finalisti a sedersi al centro dello studio. Prima di iniziare fissa il proprio obiettivo minimo alla domanda numero 7, da 150mila euro. Lo raggiunge e decide di andare avanti. L'ottava domanda, da 200mila euro, è sul cinema: «In quale film Marcello Mastroianni pronuncia la frase: "Piangere si può fare anche da soli, ma ridere bisogna essere in due"?». Valerio risponde «Una giornata particolare». Risposta corretta. L'emozione lo travolge e non riesce a trattenere le lacrime.

Gerry Scotti gli porge un fazzoletto e gli chiede cosa farebbe con la vincita. «Mi piacerebbe cambiare casa e fare qualcosa per un reparto di oncologia pediatrica di Taranto», risponde il concorrente. Il conduttore si commuove a sua volta e, dopo una battuta sul fazzoletto, aggiunge: «Non è un quiz, non è un gioco, si raccontano delle storie, dei sogni, dei desideri, delle aspirazioni. E si celebra la passione, la preparazione, la bravura di ragazzi come questo signore seduto di fronte a me».

Gli altri due finalisti non riescono a superarlo: Roberta, giornalista nel settore dell'arredamento, si ferma alla domanda numero 7 nonostante l'aiuto del marito; stesso destino per Eugenio, dermatologo 34enne milanese di origini campane, che esce alla stessa domanda dopo aver chiesto l'aiuto del padre.

Valerio, che parla quattro lingue ed è bilingue in italiano e francese, ha vissuto sette anni in Francia prima di tornare in Italia per stare vicino alla madre. Tra le sue passioni: giochi da tavolo, enigmistica e cinema.

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