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27 Marzo 2026 - 11:30
Immagine di repertorio
In Germania è prevista una sanzione di 50 euro per chi attraversa i cosiddetti ponti destinati alla fauna selvatica. Si tratta di infrastrutture progettate esclusivamente per il passaggio degli animali e il cui utilizzo da parte delle persone è vietato, al fine di garantire condizioni di sicurezza e tranquillità.
Negli ultimi dieci anni, il Paese ha realizzato oltre cento ponti ecologici lungo la rete autostradale, con investimenti pubblici pari a diversi milioni di euro. L’obiettivo è mitigare l’impatto delle infrastrutture stradali su territori caratterizzati da ampie superfici forestali, dove il traffico rappresenta una barriera alla mobilità degli animali.
Le autostrade, infatti, interrompono la continuità degli habitat naturali, limitando gli spostamenti e incidendo su processi come la riproduzione e la variabilità genetica delle specie. I ponti sono costruiti con materiali e soluzioni che riproducono l’ambiente circostante: terreno naturale, vegetazione e copertura arbustiva permettono agli animali di attraversare senza discontinuità percepita.
Il divieto di accesso umano è funzionale all’efficacia del sistema. Il rispetto di questa regola è considerato necessario per favorire l’utilizzo delle strutture da parte della fauna. Le attività di monitoraggio, effettuate tramite sistemi di sorveglianza, hanno evidenziato che i cervi sono tra le prime specie a utilizzare i passaggi.
Secondo i dati raccolti, è necessario circa un anno perché gli animali si adattino completamente alla presenza dei ponti. Una volta superata questa fase, il loro utilizzo diventa regolare e continuo. Le registrazioni mostrano il passaggio di diverse specie, tra cui volpi, lepri, ricci, cinghiali e pipistrelli.
Queste infrastrutture rappresentano una soluzione adottata su larga scala per ridurre il rischio di incidenti stradali con fauna selvatica e, allo stesso tempo, per preservare la connessione tra ecosistemi separati dalle grandi arterie di traffico.
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