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L'iniziativa

Prevenzione in Alta Langa, bilancio finale: vinta la scommessa dell’ambulatorio diffuso

Dai controlli pediatrici agli screening oncologici: i numeri di un lavoro corale tra medici, comuni e volontari che i cittadini chiedono già di replicare

Prevenzione in Alta Langa, bilancio finale: vinta la scommessa dell’ambulatorio diffuso

Nelle aree più decentrate dell’Alta Langa, dove l’accesso ai servizi sanitari può risultare complesso a causa della geografia del territorio, si è concluso con risultati estremamente positivi il progetto “Medicina digitale per la prevenzione e la cura”. L’iniziativa, promossa dal Rotary Club di Alba con il supporto della Regione Piemonte, dell’ASLCN2 e di vari club della provincia di Cuneo, ha trasformato la prevenzione in un servizio di prossimità, portando medici e strumenti diagnostici direttamente nei piccoli comuni.

Il progetto si è articolato in tre giornate chiave tra febbraio e marzo 2026, toccando i centri di Lequio Berria (28 febbraio), Bossolasco (7 marzo) e concludendosi a Cravanzana (28 marzo). Grazie alla collaborazione dei sindaci Davide Adriano, Franco Grosso e Antonio Iovenio, e alla disponibilità dei locali scolastici concessi dal dirigente Bruno Bruna, circa 200 cittadini hanno potuto usufruire gratuitamente di screening specialistici, con un’adesione che ha coinvolto anche i paesi limitrofi.

Il cuore del progetto è stato rappresentato da una vasta squadra di professionisti che hanno donato il proprio tempo gratuitamente. Il team medico ha coperto numerose specialità come controlli di glicemia, colesterolo, pressione e anamnesi sintetica, visite urologiche, senologiche (supportate dalla LILT), neurologiche, ortopediche e pneumologiche (con 24 spirometrie eseguite a Cravanzana), oltre a 27 visite dedicate ai bambini (0-14 anni), con sessioni informative per i genitori sulle manovre di disostruzione e la sicurezza domestica. Non è mancato il supporto fondamentale del Comitato Macula, di A.L.I.Ce Prevenzione Ictus e della LILT per la sensibilizzazione e l'individuazione precoce delle patologie.

Un ruolo logistico cruciale è stato svolto dal camper attrezzato messo a disposizione dai club Rotary genovesi, un vero ambulatorio mobile che ha permesso di operare con efficienza sul campo.

Uno degli aspetti più significativi è stato l'impiego della medicina digitale durante le visite oculistiche a Cravanzana. Grazie alla tecnologia OCT per lo screening della maculopatia, è stato possibile effettuare 71 esami con refertazione da remoto.

Il bilancio finale dell'attività denota 92 ecodoppler dei tronchi sovraortici, 51 controlli senologici e 20 visite urologiche.

La presidente del Rotary Club Alba, Piera Arata, ha espresso grande soddisfazione per il lavoro che ha unito istituzioni, medici e volontari. Il feedback dei cittadini, raccolto tramite questionari, ha evidenziato un altissimo livello di gradimento e la richiesta unanime di replicare l'iniziativa. L'esperienza dell'Alta Langa conferma che portare la cura "fuori dagli ospedali" e dentro le comunità è una strategia vincente per garantire il diritto alla salute anche nelle aree marginali.

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