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Maturità 2026, l’anno delle donne: chi salirà sul banco della prima prova?

Da Nobel a icone femminili: Deledda, Arendt e le protagoniste che potrebbero rivoluzionare le tracce d’italiano

Maturità 2026, l’anno delle donne: chi salirà sul banco della prima prova?

Dopo anni in cui la Maturità ha visto protagonisti quasi esclusivamente autori maschili, il 2026 potrebbe segnare una svolta storica. Quest’anno, infatti, le figure femminili sembrano pronte a emergere nelle tracce della prima prova di italiano.

Da Grazia Deledda, celebrata per il suo Nobel, fino a pensatrici come Hannah Arendt, il panorama offerto agli studenti è ricco e variegato. Le tracce non si limiteranno alla letteratura: potrebbero includere anche scienziate, politiche e attiviste, stimolando riflessioni su società contemporanea, diritti e responsabilità civili.

Possibili protagoniste della prima prova

Grazia Deledda – Premio Nobel italiano

A cento anni dal suo Nobel per la letteratura (1926), Deledda resta una candidata principale per la Tipologia A. Le sue opere, come Canne al vento, affrontano il conflitto tra destino e libertà, rivelando le ipocrisie della società patriarcale. La sua scrittura intensa e psicologica si presta perfettamente all’analisi del testo.

Elsa Morante – La Storia raccontata dagli ultimi

Autrice di La Storia e L’isola di Arturo, Morante esplora il trauma della guerra attraverso gli occhi dei più vulnerabili, offrendo spunti profondi su potere e sofferenza.

Natalia Ginzburg – Il lessico degli affetti

Con Lessico familiare, Ginzburg descrive la vita domestica durante il fascismo e la Resistenza, creando un ritratto intimo della memoria storica che unisce personale e collettivo.

Alda Merini – Poetessa dei Navigli

Merini, con la sua esperienza nei manicomi e la lirica intensa, affronta temi come marginalità, follia e libertà creativa, risultando un’autrice potente per la traccia di poesia.

Matilde Serao – Giornalismo e impegno civile

Fondatrice de Il Mattino, Serao ha raccontato la realtà napoletana e la condizione dei più poveri. Le sue inchieste possono diventare una traccia di prosa con forte contenuto sociale.

Hannah Arendt – La riflessione sul male

Pensatrice ebreo-tedesca, Arendt è perfetta per la Tipologia B. La sua opera La banalità del male invita a riflettere sulla responsabilità individuale e l’indifferenza nei regimi totalitari.

Oriana Fallaci – Coraggio e dissenso

Le provocazioni di Fallaci stimolano un dibattito sul giornalismo d’assalto, l’emancipazione femminile e il confronto culturale, rendendola ideale per un saggio argomentativo.

Donne tra scienza, politica e arte

  • Marie Curie – La scienziata che mise il bene comune sopra la fama, unica donna con due Nobel, perfetta per una traccia sull’etica scientifica.

  • Rita Levi Montalcini – Il suo impegno oltre il laboratorio apre riflessioni sull’istruzione femminile e la responsabilità sociale.

  • Nilde Iotti – Prima donna Presidente della Camera, simbolo della democrazia e dei diritti civili.

  • Margherita Hack – Astrofisica e divulgatrice scientifica, esempio di scienza, etica e impegno civile.

  • Frida Kahlo – L’arte come strumento di identità e resilienza politica e femminista.

  • Margaret Thatcher – Analisi della leadership femminile in un mondo tradizionalmente maschile.

  • Maria Montessori – La rivoluzione educativa e l’importanza di mettere il bambino al centro del sistema educativo.

La prima prova di Maturità 2026 potrebbe finalmente dare spazio alle donne, con autrici capaci di unire letteratura, riflessione sociale, politica e scienza. Dalla narrativa storica di Deledda e Morante all’impegno civile di Levi Montalcini, fino all’arte di Kahlo, gli studenti avranno l’opportunità di confrontarsi con temi attuali e profondi.

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