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Trasporto pubblico

Stop all’Alta Velocità Roma–Firenze: un weekend di disagi per la rete ferroviaria italiana

Stop programmato per l’ammodernamento della rete: collegamenti ridotti, deviazioni sulla Tirrenica e disagi per i viaggiatori lungo tutta la dorsale italiana

Stop all’Alta Velocità Roma–Firenze: un weekend di disagi per la rete ferroviaria italiana
Un intero weekend senza treni sulla tratta più strategica della rete ferroviaria italiana. Dalla mezzanotte di sabato 11 fino alle ore 15 di domenica 12 aprile 2026, la circolazione sulla linea tra Roma e Firenze – sia Alta Velocità che convenzionale – sarà completamente sospesa per lavori di ammodernamento. Una decisione programmata da tempo, ma che inevitabilmente avrà ripercussioni su milioni di viaggiatori e su tutta la mobilità nazionale.

Un nodo cruciale che si ferma

La direttrice Roma–Firenze rappresenta il cuore della dorsale ferroviaria italiana, collegando Nord e Sud attraverso l’Alta Velocità. Il suo blocco, anche se temporaneo, crea un effetto domino su numerose tratte: da Milano a Napoli, passando per Bologna e Torino, gran parte dei collegamenti subirà modifiche, rallentamenti o cancellazioni.

Durante le ore di stop, nessun treno potrà percorrere il tratto interessato, in particolare tra Rovezzano e Settebagni per l’AV e tra Orte e Roma Tiburtina per la linea convenzionale in alcune fasce orarie.

Treni deviati e tempi più lunghi

Per limitare l’impatto, diversi convogli verranno deviati sulla linea Tirrenica, lungo la costa. Una soluzione che permette di mantenere attivi alcuni collegamenti, ma con un prezzo: tempi di percorrenza più lunghi e minore frequenza dei treni.

I passeggeri dovranno quindi mettere in conto viaggi più complessi, con possibili cambi intermedi e una riduzione significativa delle opzioni disponibili. Anche i treni regionali subiranno variazioni, e in alcuni casi saranno sostituiti da autobus.

Dietro lo stop c’è un intervento tecnologico rilevante. Rete Ferroviaria Italiana sta completando l’installazione del sistema ERTMS, uno standard europeo avanzato per il controllo della circolazione ferroviaria.

L’investimento, pari a circa 147 milioni di euro e sostenuto anche da fondi PNRR, punta a migliorare affidabilità, sicurezza e puntualità dei treni. Un passo necessario per rendere la rete italiana più efficiente e competitiva nel lungo periodo.

Disagi inevitabili, ma programmati

Proprio perché si tratta di lavori pianificati, le aziende ferroviarie hanno aggiornato in anticipo gli orari e le soluzioni di viaggio. I biglietti venduti tengono già conto dei tempi più lunghi, mentre chi aveva prenotato prima potrà usufruire di modifiche o alternative.

Non si parla quindi di ritardi in senso stretto, ma di una riorganizzazione temporanea del servizio. Tuttavia, resta il rischio di ulteriori disagi, soprattutto nelle giornate immediatamente successive: lunedì 13 aprile il traffico potrebbe non essere ancora completamente regolare.

Il ritorno alla normalità

La circolazione riprenderà gradualmente dal pomeriggio di domenica 12 aprile, ma sarà solo da martedì 14 aprile che il servizio tornerà pienamente operativo.

Nel frattempo, l’invito per i viaggiatori è uno solo: informarsi prima di partire. Controllare lo stato del proprio treno, valutare alternative e prevedere tempi più ampi sarà fondamentale per affrontare un fine settimana complicato ma necessario per il futuro della mobilità ferroviaria italiana.

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