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21 Aprile 2026 - 22:30
A poco più di due mesi dall’Esame di Stato 2026, iniziano a circolare le prime ipotesi sulle possibili tracce della prima prova scritta. Secondo un sondaggio realizzato da Skuola.net su circa 600 studenti maturandi, emergono sia nomi classici della letteratura italiana sia temi legati all’attualità e a importanti ricorrenze storiche.
Tra i protagonisti più attesi spicca ancora Gabriele D’Annunzio, indicato come il favorito principale, anche se finora non è mai comparso nelle tracce ordinarie degli ultimi anni. Subito dopo troviamo Giovanni Verga, seguito da altri grandi nomi come Luigi Pirandello, Giuseppe Ungaretti e Giovanni Pascoli.
Nonostante le preferenze degli studenti, alcuni di questi autori potrebbero essere meno probabili: ad esempio, Verga è già uscito nel 2022, mentre Pirandello è stato proposto nel 2024. Questo potrebbe lasciare spazio a alternative come Italo Svevo, Primo Levi o Italo Calvino, assenti da più tempo.
Per quanto riguarda la poesia del Novecento, Ungaretti resta tra i più indicati, anche se la sua recente presenza potrebbe ridurne le probabilità. Seguono Eugenio Montale, Umberto Saba, Alda Merini e Filippo Tommaso Marinetti.
Se invece si tornasse all’Ottocento, il nome più citato è quello di Pascoli, seguito da D’Annunzio e Giacomo Leopardi, che non è ancora apparso nelle prove del nuovo millennio.
Un dato interessante riguarda la possibilità di una traccia a sorpresa: la maggioranza degli studenti ritiene plausibile l’uscita di un autore poco trattato o inatteso.
Tra i temi di carattere storico, uno dei più probabili è quello degli 80 anni della Repubblica Italiana e del suffragio universale femminile. Possibile anche un ritorno del tema legato allo Spazio, tornato attuale grazie alle recenti missioni lunari.
Altri anniversari presi in considerazione includono:
i 40 anni dal maxi-processo alla mafia
i 25 anni dagli attentati dell’11 settembre
i 40 anni dal disastro di Chernobyl
i 250 anni dalla Dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti
Non mancano riferimenti a figure importanti: tra questi, i 90 anni dalla morte di Pirandello, gli 800 anni dalla scomparsa di San Francesco d’Assisi e il centenario del Nobel a Grazia Deledda.
Grande spazio anche ai temi contemporanei. In primo piano c’è l’Intelligenza Artificiale, soprattutto nel suo impatto su giovani, social media e nuove tecnologie. Accanto a questo, emergono questioni legate al disagio giovanile e alle trasformazioni della società.
Molto presenti anche le riflessioni sui conflitti internazionali e sulle guerre, che continuano a influenzare il dibattito globale. Parallelamente, gli studenti mostrano interesse per temi più ampi e trasversali come la Pace, il Futuro e la Memoria.
Nel complesso, il quadro delle previsioni resta ampio e incerto. Tra grandi classici, temi storici e questioni attuali, la Maturità 2026 potrebbe riservare sia conferme sia sorprese, mettendo alla prova la preparazione e la capacità critica degli studenti.
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