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Il bonus

Tinteggiare casa e risparmiare: ecco quando il Fisco ti restituisce fino al 50%

Non sempre la pittura è detraibile. Ecco in quali casi rientra nel bonus ristrutturazione, tra requisiti, limiti di spesa e nuove aliquote in arrivo

Tinteggiare casa e risparmiare: ecco quando il Fisco ti restituisce fino al 50%

Ridipingere casa con il supporto delle agevolazioni fiscali è possibile, ma non in automatico. La semplice tinteggiatura interna, infatti, rientra tra gli interventi di manutenzione ordinaria e, presa da sola, non dà diritto ad alcuna detrazione. Può, però, diventare agevolabile se inserita in lavori più ampi di manutenzione straordinaria o interventi edilizi di livello superiore.

Il riferimento è il bonus ristrutturazione, che consente una detrazione Irpef fino al 50% su una spesa massima di 96mila euro. Come chiarito dall’Agenzia delle Entrate, le opere di pittura sono detraibili solo quando rappresentano il completamento di interventi più complessi: in questi casi, la categoria “superiore” assorbe quella ordinaria.

Rientrano nella manutenzione straordinaria diversi lavori, tra cui l’installazione di ascensori, la realizzazione o il miglioramento dei servizi igienici, la sostituzione di infissi e serramenti con modifiche di materiali, il rifacimento di scale e rampe, la costruzione di recinzioni e muri di cinta, o ancora la modifica dei tramezzi interni senza alterare la struttura dell’immobile. Se in questi interventi si rende necessario tinteggiare, anche la spesa per la pittura può essere inclusa nel beneficio fiscale.

Lo stesso principio vale per opere di restauro e risanamento conservativo, finalizzate a preservare e rendere funzionale un immobile, e per la ristrutturazione edilizia, che può comportare trasformazioni anche significative dell’edificio.

Diverso il discorso per i condomini: la tinteggiatura delle parti esterne rientra tra gli interventi agevolati anche se si tratta di manutenzione ordinaria, e quindi beneficia delle detrazioni.

Tra gli altri lavori che possono includere la pittura e accedere al bonus figurano quelli legati alla ricostruzione post-calamità, all’eliminazione delle barriere architettoniche, alla sicurezza contro atti illeciti, al risparmio energetico, agli interventi antisismici, alla bonifica dell’amianto e alla messa a norma degli edifici.

Per quanto riguarda le aliquote, nel 2025 e 2026 la detrazione resta al 50% per la prima casa, mentre scende al 36% per le altre abitazioni, sempre con tetto di 96mila euro. Dal 2027 si ridurrà al 36% per le abitazioni principali e al 30% negli altri casi. Un ulteriore ridimensionamento è previsto tra il 2028 e il 2033, con detrazione al 30% e limite di spesa abbassato a 48mila euro. Dal 2034, infine, l’aliquota tornerà al 36%, mantenendo però il tetto dei 48mila euro.

In sintesi, la tinteggiatura può rientrare nei bonus solo se collegata a interventi edilizi più rilevanti: da sola non basta, ma inserita in un progetto più ampio può contribuire a ottenere un significativo risparmio fiscale.

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