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L'INIZIATIVA

A Casale "Cose molto italiane" nel museo diffuso del made in Italy

Le vetrine dei negozi diventano sale espositive: in mostra un secolo di icone, dai marchi storici agli immancabili Krumiri locali

Tra vetrine e portici, Casale Monferrato trasforma la città in un museo: arriva “Cose molto italiane”

Chi ha detto che un museo debba avere quattro mura? Da oggi, 1 marzo 2026, la cultura a Casale prende aria e luce, trasformando il centro storico in una galleria a cielo aperto. Il progetto “Cose molto italiane” porta il genio del Made in Italy lungo i portici e tra le vetrine dei negozi, invitando cittadini e turisti a una passeggiata tra memoria e design.

L’esposizione, curata dalla giornalista e scrittrice Camilla Sernagiotto, si snoda tra via Roma e via Saffi attraverso 11 bacheche dedicate e decine di allestimenti commerciali. È un racconto urbano fatto di oggetti familiari e marchi che hanno segnato l’industria italiana, trasformando un normale itinerario di shopping in un percorso culturale visitabile fino a fine marzo.

 Oltre un centinaio di prodotti iconici compongono questa mappa sentimentale del Bel Paese. Ma il percorso non dimentica le radici del territorio. «Non potevano mancare i nostri straordinari Krumiri Rossi, ha sottolineato con orgoglio il sindaco Emanuele Capra, i biscotti che hanno reso Casale famosa nel mondo». L’orgoglio cittadino diventa così un tassello fondamentale di un mosaico nazionale fatto di intuizioni e stile.

Passeggiare sotto i portici diventa oggi un atto democratico di scoperta: un pezzo di storia si nasconde tra una vetrina e l'altra, accorciando le distanze tra il grande pubblico e il patrimonio industriale italiano.

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