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Il caso

Il mercato del tarocco invade borgo Dora, abusivi tra il Carpanini e via Cottolengo

I venditori hanno preso possesso di strade e marciapiedi. Alessi: «Ma i controlli?»

Occupano le strade, i marciapiedi, la pista ciclabile e se possono si piazzano anche in mezzo alle aiuole. È lo spettacolo andato in cena nel weekend a borgo Dora. Con gli abusivi tornati a farla da padroni. Un sabato di ordinaria follia quello che si è consumato tra via Cottolengo e lungo Dora Napoli, con gli irregolari a spartirsi e a prendere possesso di ogni metro quadrato libero. Già dal primo mattino. A cominciare dalle sponde della Dora, tra corso Giulio Cesare e via Mondovì, diventate il luogo di ritrovo di chi non ha i permessi per occupare una piazzola nei mercati regolari.

Ignorando i divieti dei vigili in tanti hanno esposto la merce sul marciapiede o sul ponte stesso. Coloro che si sono ritrovati a passeggiare nel quartiere si sono imbattuti in merce contraffatta e di dubbia provenienza. Non proprio l’usato che si dovrebbe trovare, almeno stando ai regolamenti. Un problema anche per l’ordine pubblico. L’occupazione selvaggia delle strade, con furgoni e lenzuoli, impedisce il transito dei passeggini e delle carrozzelle degli invalidi. E chi prova a farlo notare ai venditori abusivi, spesso, non riceve una bella risposta.

L’ultima denuncia arriva dal capogruppo di Fdi della circoscrizione Sette, Patrizia Alessi. «In Consiglio hanno bocciato l’interpellanza che avevo presentato al presidente - dichiara Alessi -. Inaccettabile situazione dopo anni che si va avanti con questo problema. E nessuno fa nulla per impedirlo». Con chiaro riferimento a una carenza di controlli. «Possibile che queste situazioni le notiamo solo noi consiglieri? - conclude Alessi -. La municipale dovrebbe impedire queste occupazioni selvagge».

Ma il suk del tarocco non si ferma mai. Oltre alla merce di dubbia provenienza lungo la Dora, sono comparsi (tanto per cambiare) anche i venditori di scarpe, giacche e maglioni di “marca” a invadere strade e marciapiedi di Borgo Dora. Le fotografie, scattate sempre nella giornata di sabato, immortalavano il degrado tra via Lanino, via Mameli via Cottolengo. Foto che non lasciano spazio all’immaginazione con i venditori abusivi a vendere i prodotti contraffatti vicino ai commercianti onesti. «E spesso ciò che non viene venduto viene lasciato a terra, sul ponte o peggio gettato nelle acque della Dora» conclude Alex Bonsignore, titolare di Pausa Café.

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