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barriera di milano

Terminati i lavori di abbattimento, l'ex Gondrand non c'è più

Sono stati abbattuti i magazzini abbandonati diventati rifugio di senzatetto, spacciatori e tossicodipendenti

Terminati i lavori di abbattimento, l'ex Gondrand non c'è più

Terminati i lavori di abbattimento, l'ex Gondrand non c'è più

La Gondrand non c’è più. Sono terminati i lavori di abbattimento, iniziati il 23 dicembre, di ciò che restava degli enormi magazzini dell’azienda di trasporti di via Cigna, diventati - dopo il loro abbandono - rifugio di senzatetto, spacciatori e tossicodipendenti.

Si spera quindi che sia finalmente giunto a una conclusione uno dei problemi più grossi di Barriera di Milano, visto che dall’area Gondrand i pusher si sono man mano allargati al vicino parco Sempione e ad altri capannoni abbandonati che sorgono nell’area tra via Cigna e corso Venezia, trasformata in una sorta di nuovo Tossic Park. La speranza è che ora l’abbattimento della Gondrand segni un cambio di passo e l’inizio del recupero e della rinascita dell’area. I lavori di abbattimento sono partiti in seguito permesso di costruire arrivato dalla giunta alla All Building 1 di Luciano Mandiello (proprietario anche della Facit). Il piano prevede la realizzazione di nuovi edifici con all’interno negozi, un supermercato, un albergo, attività di ristorazione, uffici e locali multifunzionali. E ancora un parcheggio pubblico, una palestra e impianti sportivi per una superficie totale interessata di 38mila 468 metri quadri (33mila 730 nell’area ex Gondrand e 4mila 735 nell’ex area Carlin di proprietà della Società Iniziative Industriali).

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