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Il fatto

Torino, degrado all’ingresso del carcere Lorusso e Cutugno

Cartacce e rifiuti segnalati da settimane: OSAPP chiede più decoro

Vallette, ingresso del carcere tra rifiuti e cestini pieni: la denuncia dell’OSAPP

Cartacce che svolazzano, bottiglie di plastica abbandonate a terra, rifiuti che traboccano abitualmente dai cestini. Questa è la fotografia che da settimane, secondo numerose segnalazioni, descriverebbe l’accesso alla Casa Circondariale Lorusso e Cutugno di Torino, alle Vallette. Un biglietto da visita poco dignitoso per chi varca ogni giorno quel portone: i familiari in attesa dei controlli di routine, gli agenti di polizia penitenziaria, gli avvocati, i dirigenti, le autorità.


All’interno, la realtà del Lorusso e Cutugno è segnata da questioni note come sovraffollamento e carenza di personale. All’esterno, però, la persistenza di sporcizia è una novità segnalata da svariate settimane, che finisce per incidere sull’immagine dell’Istituto e sull’idea stessa di presidio pubblico.

A farsi portavoce del malcontento è l’OSAPP che in una nota parla senza giri di parole: “L’accesso principale dell’Istituto è gravemente indecoroso e incompatibile con la funzione e l’immagine della Casa Circondariale di Torino. È inaccettabile che un’area di tale rilevanza presenti livelli di degrado minando l’immagine dell’amministrazione e la dignità professionale del personale che quotidianamente opera nell’Istituto”.

Resta il nodo, non secondario, delle competenze: tra perimetro carcerario e suolo pubblico, il coordinamento tra direzione dell’Istituto e servizi di igiene urbana risulta determinante. Le richieste sono concrete: pulizie straordinarie immediate, svuotamento più frequente dei cestini, manutenzione dell’area di accesso e, se necessario, un potenziamento dei contenitori. Misure semplici, capaci di restituire decoro all’ingresso e rispetto a chi vi transita ogni giorno.

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