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Il caso
07 Gennaio 2026 - 10:32
Tre feriti per l’esplosione di petardi. Tra loro anche una ragazza di 16 anni, rimasta ferita in corso Giulio Cesare. Soccorsa e accompagnata all’ospedale San Giovanni Bosco con ferite agli arti superiori. Nessuno in gravi condizioni, ma la prova concreta che divieti e regolamenti cittadini, a Torino come altrove, rimangono inascoltati.
«È stata anarchia. Una città lasciata in balia di botti abusivi e cocci di vetro. Gli animali erano terrorizzati dal continuo rumore, compresi i miei gatti», denuncia la capogruppo FdI in Circoscrizione 7 Patrizia Alessi.
«I divieti e i regolamenti sui botti a Torino continuano a restare solo sulla carta». Alessi sottolinea in particolare il mancato rispetto dei regolamenti comunali, a partire dal Regolamento n. 320 per la tutela e il benessere degli animali, che vieta l’esplosione di petardi, botti e fuochi d’artificio, configurando tali comportamenti come potenziale maltrattamento animale.
A questo si aggiunge il Regolamento di Polizia Municipale n. 221, che vieta l’utilizzo di prodotti pirotecnici in strade, piazze e aree pubbliche frequentate da persone, oltre che in prossimità di scuole, ospedali, strutture pubbliche e ricoveri per animali. Divieti che, secondo Alessi, nella notte di Capodanno sarebbero stati sistematicamente disattesi.
«Capisco che non sia semplice impedire del tutto i botti – sottolinea – ma almeno mi aspetterei più controlli e più multe. Un conto sono stelle filanti o piccoli giochi, un altro sono fuochi d’artificio fatti scoppiare in mezzo alle case: sono pericolosi. All'indomani della notte di San Silvestro, riporta, "i rimasugli dei botti erano ovunque» e l’area dei chicchi di caffè vicino alla Lavazza appariva in condizioni particolarmente critiche.
Per fare chiarezza, Alessi annuncia la presentazione di un’interpellanza, insieme ai colleghi Giovannini e Caria, per chiedere dati precisi su multe elevate, sequestri di fuochi d’artificio e controlli effettuati durante la notte di Capodanno.
«Sono anni che il Comune perde il controllo del territorio in queste occasioni», conclude.
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