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L'evento

Le mascotte di Torino 2006 restaurate per la fiaccola olimpica

Neve, Gliz e Aster ritornano al Parco Colonnetti: restaurate dopo anni di abbandono e ricollocate in tempo per la fiaccola verso Milano‑Cortina 2026

Neve, Gliz e Aster ritornano al Parco Colonnetti: le mascotte di Torino 2006 restaurate per la fiaccola olimpica

Proprio in tempo per accogliere il passaggio della Fiamma Olimpica, Neve, Gliz e Aster sono tornate al Parco Colonnetti, il luogo che le ospitava nel 2006. Le due mascotte dei Giochi Invernali di Torino, simbolo indelebile per un’intera generazione di torinesi, sono state restaurate e ricollocate nel parco storico della città, tornando finalmente visibili dopo anni di abbandono.

«Vent’anni sono passati, ma la passione olimpica di Torino 2006 è sempre viva», racconta Alessandra Aires, volontaria olimpica di Volo2006 e architetta del Comune di Torino. Le statue sono state restaurate dalle sorelle Geninetti, le stesse artiste che le avevano create nel 2006, grazie a un intervento curato da SMAT nell’ambito del cantiere del collettore.

Per lungo tempo, però, il destino delle mascotte era stato ben diverso. Neve, Gliz e Aster erano rimaste accatastate e danneggiate nei depositi comunali di via Buscaliotti e del Vivaio Regio Parco, al punto che su Google Maps era comparsa persino una localizzazione dal nome “Neve, Gliz e Aster morti”. Le statue, simboli dei Giochi, risultavano troppo compromesse per essere ricollocate senza un intervento strutturale.

A sollevare il caso, alcuni mesi fa, era stata la capogruppo di Forza Italia Federica Scanderebech, che aveva presentato un’interpellanza in Consiglio comunale rivendicando il valore delle mascotte. «Sono patrimonio vivo della città – aveva dichiarato – ed è doveroso che il Comune valorizzi queste icone olimpiche». L’assessore al Verde e alla Cura della città Francesco Tresso aveva quindi annunciato in aula che le tre statue del Parco Colonnetti erano in fase di restauro a cura di SMAT. Annuncio che oggi trova conferma nei fatti. 

E così, mentre la fiaccola olimpica attraversa Torino in vista dei Giochi di Milano-Cortina 2026, le mascotte ritrovano un posto fisico e simbolico: quello rimasto nel cuore di molti torinesi.

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