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11 Gennaio 2026 - 07:15
La discotecaTorino e le discoteche illegali: ogni weekend 20 feste abusive sotto la MoleCaffè Latino, ad Alba
Dai 15 ai 20 eventi abusivi ogni settimana a Torino, in locali non autorizzati. Dalle bocciofile ai ristoranti, ai circoli e ai pub, sotto la Mole si balla ovunque, pure nei magazzini. E mentre il governo, come dichiarato dalla premier Meloni, vieterà le candele scintillanti nelle discoteche per evitare, in Italia, tragedie come quella di Crans-Montana a Capodanno, i titolari delle discoteche torinesi quelle candele le hanno già tolte (chi molto prima della tragedia in Svizzera, chi subito dopo i fatti) ma lanciano un appello: «Il decreto del governo? Ben venga, ma ora più controlli sui locali abusivi». Tradotto, basta tartassare sempre le discoteche. Come però sta avvenendo perché, a quanto pare, già dal weekend successivo alla tragedia in Svizzera i blitz sono aumentati.

«Pagano le discoteche»
«Ogni settimana segnaliamo alle autorità eventi abusivi. Ma i controlli li subìamo sempre noi». Parole di Vincenzo Nasi, presidente di Epat, Associazione dei Pubblici Esercizi di Torino nonché titolare di club come l’Azimut. «Nei miei locali - precisa - non abbiamo mai usato le candele scintillanti e sono felice se il governo le abolirà».
La battaglia che l’associazione combatte però da anni è quella sui balli vietati. «A Torino si allestiscono discoteche abusive - afferma Nasi - in location che non potrebbero far ballare nessuno. Bar, pub, bocciofile, ristoranti, circoli, anche nei magazzini. Basta uscire alla sera per vedere dj-set improvvisati in posti dov’è vietato ballare. Stimiamo un numero tra i 15 e i 20 eventi non autorizzati ogni settimana». Poi aggiunge: «A volte le nostre segnalazioni vengono prese in considerazione e le ispezioni fatte, altre volte no. Nelle discoteche regolari, invece, almeno due volte all’anno i controlli arrivano». Verifiche che non ci sono state, invece, negli ultimi cinque anni a Crans-Montana, come ammesso dalla stessa amministrazione del comune svizzero. «Ma quella non è una discoteca. L’auspicio - conclude Nasi - è che non si utilizzi quella strage come pretesto per fare blitz e multe nei locali in regola. Invece sta succedendo, anche se ce lo aspettavamo».

Davide Gallo, titolare dello storico Pick-Up e che da un anno e mezzo è sbarcato al Valentino con la discoteca One, afferma: «Non ho aspettato il decreto. Dopo Crans-Montana ho tolto subito le candele scintillanti dal Pick-Up. Al One le ho abolite ad ottobre perché ho fatto mettere la moquette e volevo evitare incendi». Ma la linea degli imprenditori della notte è la stessa: il Constellation svizzero non è paragonabile a una discoteca. «Inasprimento dei controlli? Devono farli nei ristoranti e nei pub in cui si balla - così Gallo - e non andare da chi è in regola». Poi sciorina numeri: «Per il One spendo 20mila euro all’anno per l’adeguamento del locale, ho pagato 45mila euro di tassa rifiuti. Nei miei club rinnoviamo gli estintori ogni sei mesi. Ma la storia si ripete: prima piazza San Carlo nel 2017, poi il Covid e gli assembramenti, adesso Crans-Montana. Quando succede qualcosa, le discoteche sono sempre le più tartassate».

Meloni: «Stop candele»
Un decreto per vietare le candele scintillanti in Italia. Preparerà un documento ad hoc il governo, come annunciato dalla premier Giorgia Meloni durante la conferenza che si è svolta venerdì con la stampa parlamentare. Una nuova norma per ridurre al minimo i rischi ed evitare tragedie come al Constellation di Crans-Montana. «Le nostre norme sono più rigide di quelle del cantone, ma dovremmo ragionare sulla possibilità di vietare l’uso di scintillii sulle bottiglie. Quando accadono tragedie come quella del rogo a Crans-Montana credo ci si debba sempre chiedere che cosa si può imparare e penso che, anche dialogando con l’opposizione, dovremmo vietare elementi di festeggiamento pericolosi nei locali al chiuso», ha detto la premier. Aggiungendo: «Avendo noi degli imprenditori abilissimi, immagino che si possano trovare mille altri modi per festeggiare senza rischiare che un locale possa andare a fuoco». Dunque l’esecutivo vieterà a chi vuole “sbottigliare” in discoteca, per lauree o compleanni, l’uso delle candele scintillanti e pirotecniche. A rimpiazzarle saranno quelle “laser”.
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