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Sanità
27 Febbraio 2026 - 16:20
Il 2025 si chiude con numeri da primato per la rete trapiantologica piemontese. Le donazioni di organi raggiungono il secondo miglior risultato di sempre e consentono di realizzare 536 trapianti, dato pari al 2023 e in crescita dell'8% rispetto al 2024. Un risultato che non solo porta il Piemonte tra le regioni leader in Italia, ma vede ancora una volta Aou Città della Salute e della Scienza di Torino al vertice nazionale per volume di attività. Con 488 trapianti effettuati - 482 all’ospedale Molinette e 6 all’Ospedale Pediatrico - l’azienda torinese segna il proprio record storico, con 39 interventi in più rispetto al 2024 (+9%) e superando anche il dato del 2023 (468). In attesa dei numeri nazionali definitivi, Torino si candida a essere per la terza volta nell’ultimo triennio capitale italiana dei trapianti.
Il 2025 registra 172 donatori di organi, pari a 39,3 per milione di popolazione (pmp), ben al di sopra della media nazionale che, agli ultimi dati consolidati di ottobre, si attestava a 30,3 pmp. «Emerge un quadro piacevolmente positivo - spiega Anna Guermani, coordinatrice regionale donazioni e prelievi di organi e tessuti -. Dal 2023 abbiamo avuto un importante aumento dei donatori nella nostra regione. In termini assoluti sono stati 172, e praticamente tutti gli ospedali con terapia intensiva sono stati coinvolti».
Un dato significativo riguarda il contributo degli ospedali periferici: il 30% dei donatori proviene da strutture senza neurochirurgia. «Mi piace sottolinearlo - aggiunge Guermani -. Per un ospedale piccolo attivare un processo complesso come la donazione è una sfida importante, ma senza il loro contributo non avremmo gli stessi risultati. È un modo per valorizzare la professionalità dei sanitari e la volontà donativa dei cittadini».
Grazie all’incremento delle donazioni e al lavoro del Centro regionale trapianti, nel 2025 sono stati effettuati 536 interventi per un totale di 581 organi trapiantati. Cinque i trapianti combinati (rene-fegato, rene-pancreas e cuore-fegato) eseguiti alle Molinette. Il centro trapianti di fegato ha raggiunto 194 interventi, quello di rene 240 (di cui 5 pediatrici). Significativi anche i numeri del cuore (33 trapianti complessivi, inclusi 4 da donatori DCD) e dei polmoni (24 interventi). Unica altra sede trapiantologica regionale, l’Ospedale Maggiore della Carità di Novara ha effettuato 48 trapianti di rene, in lieve aumento rispetto al 2024.
«La situazione dei trapianti in Piemonte è in piena salute - sottolinea Renato Romagnoli, coordinatore regionale trapianti -. Tutti i programmi di organi, tessuti e cellule sono molto attivi e vantano primati a livello nazionale. Restiamo sempre grati ai donatori e alle loro famiglie, sapendo che ci sono ancora circa mille pazienti in attesa. Questo rinnova il nostro impegno e la nostra responsabilità». Rispetto al 2024 l’aumento complessivo sfiora il 10%, confermando un trend di crescita costante. Nonostante i risultati, restano 921 pazienti in lista d’attesa al 31 dicembre 2025: 622 per un rene, 71 per un fegato, 156 per un cuore e 72 per un polmone.
«Sono dati straordinariamente positivi - commenta l’assessore alla Sanità Federico Riboldi - che certificano la grande capacità della nostra clinica, del personale e di tutti coloro che operano nel settore trapianti in Piemonte. Non abbiamo bisogno di un bollino di qualità per i nostri operatori, sappiamo di essere tra i migliori a livello globale, ma vogliamo che questo venga riconosciuto e certificato anche a livello ministeriale».
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