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Sgomberi e sequestri? Inutili. Il mercatino della refurtiva di Torino continua indisturbato

I venditori abusivi proseguono a proporre la propria merce a pochi metri dagli spacciatori che vendono crack e cocaina

Sgomberi e sequestri? Inutili. Il mercatino della refurtiva di Torino continua indisturbato

Sgomberi e sequestri? Inutili. Il mercatino della refurtiva di Torino continua indisturbato

Gli sgomberi? Non servono a nulla. Il problema del mercatino abusivo nel "giardino delle tre lanterne", in largo Giulio Cesare, all'altezza di via Volpiano, resta irrisolto da ormai più di un anno, nonostante i tentativi delle forze dell'ordine di porre un argine al fenomeno.

Il problema è ormai noto. La piccola area pubblica nel cuore di Barriera di Milano, da tempo ospita ogni giorno le "bancarelle" abusive di venditori improvvisati che propongono ai passanti merce di dubbia provenienza: nel migliore dei casi, ripescata dai bidoni del quartiere o, nel peggiore, scippata o rubata da automobili, case e negozi. Tranne le biciclette che vengono accatastate nelle vicinanze (che è facile intuire siano parte di quelle che spariscono ogni giorno dalle strade di Torino) si tratta quasi esclusivamente di oggetti di poco valore anche se in passato è capitato di vedere comparire anche qualche televisore di grandi dimensioni. Insomma, più che un mercatino abusivo, un vero e proprio mercatino della refurtiva. Ma come mai proprio in questo giardino? Perché a pochi metri di distanza, si trova uno dei più fiorenti mercati a cielo aperto di crack e cocaina di Torino. E così i problemi sono due: da un lato, gli spacciatori attirano tossicodipendenti che, pur di recuperare i soldi per la dose, non esitano a rendersi responsabili di piccoli reati per procurarsi la merce da rivendere in strada. Dall'altro, i venditori a una certa ora se ne vanno, lasciando quasi tutta la "merce" abbandonata in strada, con il conseguente triste spettacolo di sporcizia e degrado.

A farsi portavoce del disagio di residenti e commercianti è Giulia Zaccaro (Lega), coordinatrice all'Ambiente della Circoscrizione 6: «Il mercatino - conferma - continua indisturbato nonostante sia sotto gli occhi di tutti da moltissimo tempo. È vergognoso che non si proceda in maniera periodica alla rimozione di questa vera e propria schifezza. Bisognerebbe sequestrare la merce ogni giorno, non solo una volta ogni tanto. Solo di fronte alla certezza di perdere ogni giorno la loro merce, queste persone rinunceranno al loro "commercio"».

Se la prende invece con l'amministrazione Domenico Garcea, vice capogruppo di Forza Italia in Comune: «Un esempio lampante dell'incapacità del sindaco e della giunta di amministrare Torino. Questo è un mercato abusivo, che si svolge indisturbato tutto il giorno, tra merce rubata e ricettatori in cerca di affari che si allarga sempre di più sino ad arrivare in Corso Giulio Cesare angolo via Lauro Rossi. Una vergogna».

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