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L'evento

Cent'anni dalla morte di Gobetti: cerimonia con Mattarella e un francobollo commemorativo

Sergio Mattarella inaugura il centenario di Piero Gobetti a Torino: il 16 febbraio lectio magistralis di Zagrebelsky

Cent'anni dalla morte di Gobetti: cerimonia con Mattarella e un francobollo

Ci sarà anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella a inaugurare ufficialmente le celebrazioni per il centenario della morte del giornalista e scrittore Piero Gobetti. Il Capo dello Stato ha infatti «assicurato la sua presenza il 16 febbraio alla prima uscita formale del nostro comitato». Ad annunciarlo è stato Gustavo Zagrebelsky, presidente del Comitato nazionale per le celebrazioni, nel corso della presentazione del programma che si è svolta questa mattina in Sala Rossa a Palazzo Civico.

L’appuntamento del 16 febbraio, al Teatro Carignano di Torino, segnerà l’avvio ufficiale di un ricco calendario di iniziative che si svilupperanno nel capoluogo piemontese per tutto il 2026, a cento anni dalla morte dell’intellettuale torinese. Nell’occasione Zagrebelsky terrà una lectio magistralis. Nello stesso giorno verrà inoltre emesso un francobollo commemorativo dedicato a Gobetti e la Mole Antonelliana si illuminerà con il suo volto.

«Il lascito di Gobetti è l'atteggiamento riflessivo e pratico, nei confronti del proprio Paese», ha ricordato Zagrebelsky. «Ci ha insegnato che se qualcosa non ci piace bisogna prendere posizione. Non stare a guardare», ha continuato il professore.

Un giudizio condiviso dal direttore del Centro studi Piero Gobetti, Pietro Polito, che ha parlato di un vero e proprio percorso di riscoperta: «È un viaggio che inizia oggi e proseguirà per tutto l’anno e nel 2027, intorno a un cittadino di Torino con una vocazione nazionale ed europea, portatore di una precisa idea di Paese».

Dopo la cerimonia di apertura, un secondo momento simbolico è in programma il 19 febbraio al cimitero parigino di Père Lachaise, dove Gobetti è sepolto dopo la morte avvenuta in esilio a Parigi nel 1926.

«Torino celebra con convinzione i cento anni di Gobetti», ha sottolineato l’assessora alla Cultura Rosanna Purchia, «un giovane che ha saputo lasciare un pensiero capace di andare oltre la sua epoca». Un’eredità che, secondo la presidente del Consiglio comunale Maria Grazia Grippo, resta attualissima: «La volontà di coniugare libertà e giustizia sociale è un tratto distintivo del pensiero politico di Gobetti, che continua a fornire strumenti per interrogare il presente e ispirare le nuove generazioni».

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