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Il caso
25 Gennaio 2026 - 20:19
Chiusi in un camper parcheggiato su via Francesco Denza, nel quartiere di Aurora, periferia Nord della Città, chissà da quanto tempo. Abbaiavano invano perché nessuno, a meno che non si fosse avvicinato, li avrebbe sentiti, a causa dei vetri sbarrati. È la condizione in cui ancora oggi tre (ma forse anche di più) cuccioli di chihuahua sono stati individuati dai residenti. «Probabilmente i padroni sono i nomadi sgomberati qualche tempo fa dalle case popolari di via Aosta 31, che hanno dato vita a un allevamento illegale», racconta chi conosce il quartiere. «Continuano ad abbaiare dentro il camper, e uno gira fuori, come volesse fare la guardia», aggiunge.
La politica denuncia
La vicenda, già riportata qualche giorno fa da Torino Cronaca, ha generato lo sdegno dei cittadini, e l’appello alla mobilitazione da parte della Lega. «Animali sfruttati e venduti illegalmente rappresentano un chiaro segnale di allarme. È indispensabile rafforzare immediatamente i controlli sul territorio e applicare tolleranza zero verso chi maltratta gli animali», ammoniscono Andrea Cerruti (consigliere regionale) e Anna Vadalà (capogruppo in Circoscrizione 3 e coordinatore del Dipartimento Tutela e Benessere Animale della Provincia di Torino). A chiedere con forza un intervento deciso nel contrasto al fenomeno anche la capogruppo FdI in Circoscrizione 7 Patrizia Alessi, che ha fornito documentazione fotografica.
Il precedente: in sei già trasferiti in canile
Il caso si inserisce in un contesto già noto alle forze dell’ordine: lo scorso 3 dicembre, durante le operazioni di sgombero di un alloggio popolare occupato irregolarmente, undici cani erano stati sequestrati e successivamente trasferiti al canile. Sei risultavano dotati di microchip, mentre cinque cuccioli sotto i 60 giorni di vita non erano intestati a nessuno. Successivamente l’appartamento, dalle condizioni assai precarie, era stato sigillato, e i suoi accessi messi in sicurezza e murati.
L’allevamento abusivo
Secondo alcune testimonianze dei residenti, quello del camper di via Denza non sarebbe un caso isolato. O di padroni negligenti e basta. Ma si tratterebbe di un allevamento illegale, con cuccioli venduti a basso costo. Una femmina, sfuggita ai controlli precedenti, sarebbe utilizzata come fattrice. «Non siamo di fronte a una semplice vicenda di cronaca – sottolineano Cerutti e Vadalà – ma all’ennesimo segnale di assenza di controlli efficaci, che consente a chi sfrutta gli animali di agire indisturbato». La Lega chiede per questo interventi immediati e decisi, che coinvolgano forze dell’ordine ma anche i servizi veterinari, ribadendo che chi sfrutta gli animali alimenta degrado, illegalità e insicurezza.
Da Palazzo civico, l’assessore alla Tutela Animali Francesco Tresso assicura la presa in carico del caso: «Stanno già verificando le condizioni di questi cani e il soggetto di chi le deteneva», afferma l’esponente di Giunta.
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