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L'evento
27 Gennaio 2026 - 17:10
Come possono le imprese difendersi dall’instabilità geopolitica o dall’aumento dei costi dell’energia? Sono queste la domande al centro di Outlook Finance 2026, l’evento organizzato dal Club Dirigenti Amministrativi e Finanziari (Cdaf) dell’Unione Industriali di Torino insieme a Intesa Sanpaolo, con la collaborazione di Andaf Piemonte e Valle d’Aosta e dell’Università di Torino. Giunta all’ottava edizione, l’iniziativa ha messo a confronto economisti, manager e rappresentanti del mondo industriale per analizzare lo scenario economico globale e individuare le priorità per le imprese italiane nei prossimi anni. Nonostante un’economia mondiale in crescita moderata, poco sopra il 3%, si vive in un contesto segnato da forti incertezze internazionali. Gli Stati Uniti dovrebbero crescere intorno al 2%, mentre l’Europa si muove a ritmi più lenti, tra l’1 e l’1,4%. Per l’Italia è prevista una crescita stabile intorno allo 0,8%, sostenuta soprattutto dai consumi e dagli investimenti.
Secondo Gregorio De Felice, Chief Economist di Intesa Sanpaolo, nonostante le difficoltà esistono ampi margini di azione: in Europa e in Italia c’è infatti un grande volume di risparmio che non viene ancora trasformato in investimenti. Risorse che, se ben indirizzate, potrebbero accelerare la transizione digitale ed energetica e rafforzare la competitività del sistema produttivo. Uno dei temi più sentiti dalle imprese resta il costo dell’energia, in particolare per le piccole e medie aziende. Manuele Musso, presidente di Piccola Industria, ha sottolineato come la politica energetica sia oggi un elemento centrale della politica industriale. Servono regole europee coordinate e strumenti efficaci, capaci di sostenere le imprese senza creare nuovi squilibri.
Dal punto di vista del sistema bancario, Intesa Sanpaolo ha ribadito il proprio ruolo di accompagnamento delle imprese in questo percorso. Le aziende piemontesi, è stato evidenziato, stanno dimostrando una crescente attenzione verso ricerca, innovazione e fonti rinnovabili.
Tra le priorità emerse durante Outlook Finance 2026 c’è anche la necessità di diversificare i mercati di sbocco e di approvvigionamento. Le maggiori opportunità di crescita si trovano oggi in aree come India, i Paesi del Golfo, il Nord Africa, l’ASEAN e l’America Latina. Accanto alla tecnologia e all’energia, un ruolo chiave lo giocano le competenze. Molte imprese italiane sono chiamate a investire di più nella formazione continua e ad attrarre giovani talenti. Un tema che si intreccia con il ricambio generazionale: una quota significativa di aziende ha ancora consigli di amministrazione composti esclusivamente da over 65, mentre l’ingresso di nuove generazioni può favorire innovazione e crescita.
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