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Il caso

Pochi fiocchi per mandare in tilt la collina: "Noi come andiamo al lavoro?"

La denuncia dei cittadini, sollevata dal vicecapogruppo di Torino Bellissima Pierlucio Firrao: "Dov'è il piano neve?"

Nevicata annunciata, collina paralizzata. Bastano pochi centimetri di neve – ampiamente previsti dall’allerta Arpa dal pomeriggio di ieri – per mandare in tilt San Martino Superiore e le strade della collina torinese. Sale e spazzaneve non pervenuti. Almeno non prima delle 9 del mattino.

«Alle 8 c’era almeno una spanna di neve – racconta Anna Alonzo, residente in via Val San Martino Superiore 4 –. Ho le gomme invernali, ma ci ho messo 25 minuti per scendere fino a piazza Hermada. Di solito spazzano all’alba o spargono prima il sale, invece fino alle 9 eravamo completamente bloccati». 

Eppure l’allerta meteo c’era. Una circostanza che accende la polemica politica. «Dov’era il Piano Neve?» attacca il consigliere comunale di Torino Bellissima Pierlucio Firrao. «Strade impraticabili, traffico in difficoltà e rischi per la sicurezza dei cittadini. È inaccettabile che un evento previsto da giorni venga gestito in questo modo».

Il passaggio dei mezzi spargisale viene segnalato solo dopo le 9, quando ormai disagi e rallentamenti si sono accumulati. Un copione che, puntuale come la neve d’inverno, riapre il tema dell’organizzazione e della prevenzione. «La sicurezza – conclude Firrao – non può essere lasciata all’improvvisazione». E sulla collina, ancora una volta, la sensazione è di essere rimasti indietro di qualche ora.

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