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la Sperimentazione

Ha viaggiato gratis per mesi: il bus del futuro ora si ferma

Il servizio, avviato a metà ottobre, terminerà il 31 marzo dopo aver registrato circa 500 corse complessive in quattro mesi e mezzo

Ha viaggiato gratis per mesi

Si avvia alla conclusione la sperimentazione della navetta a guida autonoma attiva nell’area del Campus Einaudi di Torino

Si avvia alla conclusione la sperimentazione della navetta a guida autonoma attiva nell’area del Campus Einaudi di Torino. Il servizio, avviato a metà ottobre, terminerà il 31 marzo dopo aver registrato circa 500 corse complessive in quattro mesi e mezzo di attività.

Il minibus, privo di conducente operativo ma supervisionato da un operatore pronto a intervenire in caso di necessità, ha collegato gratuitamente il Campus Einaudi con l’ospedale Gradenigo, percorrendo un tragitto che include corso Regina Margherita e Lungo Dora. Il servizio era accessibile su prenotazione tramite applicazione, con una capienza massima di otto passeggeri per corsa.

I dati raccolti evidenziano come una parte significativa degli utenti abbia utilizzato il mezzo per percorrere l’intero tragitto ad anello, salendo e scendendo nello stesso punto. Questo comportamento indica un utilizzo legato in larga parte all’interesse verso la tecnologia. Parallelamente, circa 40 utenti sono stati classificati come frequentatori abituali, utilizzando la navetta come opzione di spostamento locale.

Durante il periodo di esercizio non sono stati registrati guasti rilevanti. Secondo quanto riferito dall’assessora comunale ai Trasporti Chiara Foglietta, si è verificata una sola interruzione del servizio, limitata a una giornata e dovuta a interventi di manutenzione ordinaria.

Il progetto rientra nel programma “Living Lab ToMove”, dedicato allo sviluppo di soluzioni per la mobilità urbana innovativa e sostenibile. Il costo della navetta è stato pari a circa 200 mila euro, su un investimento complessivo di 7 milioni. Pur con la conclusione della fase operativa, resteranno attive le infrastrutture tecnologiche, i dati raccolti e le competenze sviluppate.

L’iniziativa ha coinvolto diversi soggetti, tra cui la Città di Torino, GTT, il Politecnico, l’Università di Torino, Fondazione Links e Piemonte Innova. Secondo l’amministrazione comunale, il progetto rappresenta un primo passo nel contesto nazionale verso l’introduzione di sistemi di trasporto a guida autonoma, già più diffusi in altri Paesi europei.

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