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Detenuta sputa in faccia a un'agente al carcere delle Vallette

L’episodio è avvenuto la sera di martedì 27 gennaio 2026; Osapp segnala criticità operative e dati sulle aggressioni nel 2025

Detenuta sputa in faccia a un'agente al carcere delle Vallette

Immagine di repertorio

Nella serata di martedì 27 gennaio 2026, nel carcere delle Vallette a Torino, una detenuta straniera ristretta nella sezione Icam avrebbe sputato in faccia a un’agente di polizia penitenziaria in servizio. Secondo quanto riferito, l’agente stava intervenendo per calmare la detenuta quando si è verificato l’episodio.

Sulla vicenda è intervenuto l’Osapp (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria). Il segretario generale Leo Beneduci ha dichiarato che la sezione Icam — dove operano esclusivamente agenti donne — starebbe diventando un’area con una presenza crescente di persone considerate difficili da gestire, con ricadute sull’attività quotidiana del personale. Nella stessa dichiarazione, l’Osapp ha richiamato anche il tema delle condizioni operative e degli organici, sostenendo che la gestione risulterebbe più complessa in presenza di risorse ritenute insufficienti.

Il sindacato ha inoltre collegato l’episodio a un quadro più ampio relativo alla sicurezza dell’istituto torinese, affermando che il carcere delle Vallette registrerebbe un numero elevato di aggressioni al personale. Secondo i dati citati dall’Osapp, nel corso del 2025 si sarebbero verificate oltre 30 aggressioni, con più di 40 agenti feriti. Nella ricostruzione fornita, l’ultima aggressione precedente risalirebbe al 27 dicembre 2025, ai danni di una viceispettrice.

L’Osapp ha chiesto interventi immediati a tutela della polizia penitenziaria, indicando la necessità di misure concrete per la sicurezza e per il supporto operativo del personale.

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