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30 Gennaio 2026 - 09:45
L'aula di Palazzo Nuovo occupata dai collettivi studenteschi
Grand Hotel Palazzo Nuovo. Basta salire al primo piano della sede delle facoltà umanistiche di via Sant’Ottavio per trovare l’aula occupata dai collettivi studenteschi. Materassi, coperte, cuscini, birre, thermos, cibo. Insomma un’aula universitaria che è stata trasformata in una sorta di bivacco. A terra i materassi sono una decina, per ospitare gli occupanti. «La nostra volontà non è né di bloccare esami e faremo utilizzo solo di quelle aule che non sono adibite allo svolgimento di esami, né di fermare il normale svolgimento delle attività a Palazzo Nuovo, ma anzi arricchirlo», avevano annunciato i collettivi legati all’area antagonista l’altro ieri, quando è iniziata ufficialmente l’occupazione. La sensazione, però, è che Palazzo Nuovo si sia trasformato in una sorta di bed and breakfast, per ospitare anche i manifestanti che domani sfileranno al corteo nazionale a sostegno di Askatasuna. E che prima del corteo, avevano bisogno di un posto in cui passare le notti.
L’occupazione ha sollevato polemiche. La ministra Anna Maria Bernini ha telefonato alla rettrice Cristina Prandi, alla quale ha chiesto un aggiornamento sull'occupazione di alcuni spazi dell'Ateneo. Nel corso della telefonata con la rettrice, la ministra ha espresso forte preoccupazione per le condizioni di sicurezza degli ambienti coinvolti e ha assicurato a Cristina Prandi il pieno supporto del Ministero dell’Università e della Ricerca per affrontare una situazione definita inaccettabile. «Un'occupazione illegale non ha nulla a che vedere con la libera manifestazione del pensiero. E' un atto di forza che compromette la missione fondamentale dell'Università: garantire l'insegnamento e il diritto allo studio», ha dichiarato la ministra Bernini. I collettivi hanno deciso di prendere possesso delle aule dell’edificio di via Sant’Ottavio dopo che Prandi aveva stoppato la festa per Askatasuna, che poi si era svolta al Manituana.
Occupazione che era stata decisa dagli studenti dopo il tentativo, in Rettorato, di entrare nel locale dove si stava svolgendo la seduta del Senato Accademico per contestare la rettrice Prandi. Sull’occupazione di Palazzo Nuovo interviene anche Forza Italia: «Occupare l’Università è un atto di prepotenza di una minoranza che viola la proprietà pubblica e privata, il diritto allo studio degli altri e il diritto all’incolumità pubblica. E’ stato portato all’interno un bombolone del gas senza rispettare le norme di sicurezza. Quanto si sta vivendo a Palazzo Nuovo è vergognoso e sarebbe ora di attivare quelle norme che fermino la dittatura dei pochi», dichiarano il senatore Roberto Rosso e Marco Fontana, segretari provinciale e cittadino di Forza Italia a Torino.
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