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La crisi dell'ex Fiat

Stellantis, il flop elettrico costa 22 miliardi: niente dividendi per gli Elkann (e tutti gli altri)

L'annuncio del Gruppo e le parole del ceo Antonio Filosa. Intanto a Piazza Affari -24%

Stellantis, il flop elettrico costa 22 miliardi: niente dividendi per gli Elkann (e tutti gli altri)

Gli Agnelli/Elkann (e tutti gli azionisti) restano a secco: per la prima volta nella sua ancor breve storia, Stellantis quest'anno non distribuirà dividendi. Il motivo? Il cambio di strategia sull'elettrico ha portato oneri per oltre 22 miliardi, dunque bisogna salvare la cassa. E il titolo sprofonda in Borsa: -24% alle ore 10.30.

Lo ha annunciato il gruppo franco-italiano oggi, 6 febbraio 2026, in una nota: "Tenendo conto della perdita netta del 2025, l’Azienda non distribuirà dividendi nel 2026". Viene anche aggiunto che il Consiglio di Amministrazione ha autorizzato l'emissione di obbligazioni ibride perpetue subordinate non convertibili, fino a un importo massimo di 5 miliardi di euro.

"Queste misure contribuiranno a preservare una struttura patrimoniale e di liquidità robuste, mentre l’Azienda è al lavoro per riportare il business a una generazione di free cash flow industriale positiva. La Liquidità industriale disponibile chiude il 2025 a circa 46 miliardi, di euro corrispondenti a un rapporto del 30% sui ricavi netti dell’anno, ovvero il livello più elevato dell’intervallo target del 25–30% definito dall’Azienda", viene spiegato.

È proprio il cambio di strategia, spiega la nota, quella che ancora si deve conoscere per intero, che ha portato agli oneri - ossia perdite, costi ulteriori - per 22,2 miliardi: la cancellazione di interi programmi (vedi in Maserati), modelli già annunciati, rilancio di una gamma più ampia che oltre all'elettrico prevede ibrido e motori endotermici. Una filosofia definita "libertà di scelta" dal ceo Antonio Filosa, che il 21 maggio presenterà il piano industriale vero e proprio.

"La reimpostazione che abbiamo annunciato oggi si inquadra nel decisivo percorso avviato nel 2025, per tornare, ancora una volta, a porre i clienti e le loro preferenze come punto di riferimento di ogni nostra decisione. Gli oneri annunciati oggi riflettono in larga parte il costo derivante da una sovrastima del ritmo della transizione energetica, che ci ha allontanato dalle esigenze, dalle possibilità e dai desideri reali di molti acquirenti di autovetture. Riflettono inoltre l’impatto delle criticità pregresse, che il nostro nuovo team sta progressivamente gestendo". Così il Ceo di Stellantis, Antonio Filosa.

“Abbiamo esaminato ogni angolo della nostra attività e stiamo attuando i cambiamenti necessari, mobilitando tutta la passione e l’ingegno che abbiamo in Stellantis - le parole di Antonio Filosa -. La risposta positiva dei clienti alle nostre iniziative di prodotto nel 2025 si è tradotta in un aumento degli ordini e in un ritorno alla crescita dei ricavi. Nel 2026, la nostra attenzione incrollabile sarà rivolta a colmare i gap di esecuzione del passato, così da dare ulteriore impulso ai primi segnali di rinnovata crescita. Non vediamo l’ora di condividere tutti i dettagli della nostra nuova strategia durante l’Investor Day del 21 maggio”.

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