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I DATI

I turisti amano Torino... ma si lamentano dei mezzi

La città sabauda guadagna un punteggio di 86,1 su 100. Nota negativa? Si aspetta troppo il pullman

I turisti amano Torino... ma si lamentano dei mezzi
Torino brilla, accoglie e si fa amare. La città sabauda, ormai anche città dei grandi eventi, conquista sempre più turisti che scelgono proprio il capoluogo (ma anche il territorio piemontese) come tappa ideale di viaggio. 
Lo confermano i dati: il 2025 è stato un anno di crescita in tutti i campi, dall'occupazione e le performance delle strutture alberghiere ed extralberghiere, alla spesa dei turisti ma anche negli indici di gradimento.
I numeri arrivano dalle piattaforme a cura della Camera di Commercio di Torino e di Turismo Torino e Provincia, presentati questa mattina al Circolo dei Lettori. In particolare, ci sono quattro macro aree analizzate: l'osservatorio alberghiero, le locazioni turistiche (cioè i pernottamenti in camere o alloggi come Aribnb o Booking), l'analisi di pagamento con carte e il sentiment (in poche parole le recensioni lasciate da chi non vive a Torino). 

Alberghi

Per questa categoria vengono prese in considerazione tre indicatori, tutti risultano positivi. Il primo è l'occupazione - cioè le prenotazioni delle camere - che sale rispetto al 2024 del 1,1% arrivando a un tasso annuale di 69,6%. 

Il secondo indicatore è l'ADR - ovvero, il prezzo medio di vendita per camera, sempre su base annuale - che nel 2025 a Torino arriva a una media di 121,35 euro, con una crescita del 4,4%. 

Infine l'ultimo indicatore è il RevPar - il ricavo per camera disponibile - con una media di 84 euro e una crescita del 5,5%.

Locazioni Turistiche

Per le locazioni turistiche vengono prese in considerazione performance e provenienze di quelle tipologie di pernottamenti extralberghieri, come ad esempio alleggi o camere su Aribn e simili. In questo caso, si registra un tasso di occupazione del 44% (ovvero il 4% in più rispetto al 2024), e un ADR che si attesta su una media di 140 euro (+11%). E' interessante notare come nei mesi notoriamente meno gettonati come flussi turistici (gennaio e febbraio) riscontrino invece i maggiori incrementi di crescita (di occupazione rispettivamente +12% e +26%). Insomma, Torino brilla durante i grandi eventi, ma vive e piace tutto l'anno.

Le carte di credito 

Si è monitorato e analizzato, attraverso Geospending, uno strumento di analisi territoriale, il volume della spesa e il numero di transazioni effettuati in un determinato periodo e luogo dai possessori di carte a circuito Mastercard. 

Escluse quelle effettuate dai residenti, la metà delle spese e transazioni registrate nel 2025 a Torino sono state fatte da titolari extraregionali - cioè, da piemontesi residenti in altre province, primi su tutti provenienti dal cuneese - mentre il principale settore dei pagamenti sono i supermercati (19,1%). Guardando al ticket medio, invece, si attesta sui 29,22 euro, la maggiore categoria in questo caso risulta essere il settore hotel con una media di 82 euro a "strisciata".

Durante l'analisi è stato evidenziato anche l'impatto economico di alcuni grandi eventi torinesi. Il Salone del libro, ad esempio, figura come una delle maggiori manifestazioni del territorio, in grado di portare una mole di transizioni che rispetto al 2024 è cresciuta di ben il 13,7%. Viceversa, le Nitto ATP Finals primeggiano come crescita sul volume di spesa (+13,6%). La settimana dell'arte contemporanea, invece, pur non brillando (soprattutto se comparate alle altre due) per grandi spese o transazioni, è l'evento che riesce ad attirare sempre di più un clientela internazionale.

Le recensioni

Infine, quarto indicatore per ritrarre il turismo torinese, sono le recensioni sulla città grazie alla piattaforma Data Appeal, strumento che raccoglie e analizza in tempo reale i dati qualitativi e quantitativi in termini di sentiment. 

Nel 2025 il livello di soddisfazione espresso dei viaggiatori a Torino risulta dell' 86,1 su 100. Insomma un bell' otto e mezzo pieno parlando in termini scolastici, che segna una crescita di quasi mezzo punto (0,4) rispetto l'anno scorso (85,7). 

I posti più amati? In testa ci sono le Valli di Lanzo con un gradimento dell'89,8 su 100, segue Ivrea, Canavese, Pinerolo e Valli Valdesi con un 88,1, poi Valli e Terre di Susa co 86,9 e infine, come detto, Torino città con 86. 

Le categorie più apprezzate? I maggiori punti di forza del territorio torinese sono le attrazioni culturali (90,1 di gradimento) - giudicate in positivo per posizione, attività e atmosfera - seguite da locali e ristoranti (86,5) - grazie a personale, l'ospitalità e tempi d'attesa. C'è anche una nota negativa: i turisti si lamentano dei mezzi. La categoria trasporti infatti, sono i meno graditi soprattutto per colpa dei tempi d'attesa. 

I commenti

I dati, raccolti dalla Camera di Commercio torinese e Turismo Torino sono stati divulgati anche alle istituzioni per analizzare la strada da fare. 

"Mettiamo a disposizione una serie di dati raccolti da più fonti e osservatori per analizzare l’andamento dell’anno. Tutti gli indicatori evidenziano che il 2025 è stato un anno di grande successo per il turismo in città e nell’area metropolitana: merito degli eventi, ma anche di un posizionamento costante della destinazione che punta anno dopo anno a destagionalizzare l’offertaspiega Massimiliano Cipolletta, presidente della Camera di commercio di Torino.

"Esprimo soddisfazione per la rinnovata collaborazione con la Camera di commercio e per il profondo contributo che Turismo Torino e Provincia offre alla promozione internazionale della nostra Città - sottolinea Maurizio Vitale, Presidente di Turismo Torino e Provincia. - I dati turistici raccolti confermano come la direzione intrapresa sia corretta".

Alla presentazione erano presenti l'assessore della Città Mimmo Carretta, che ha sottolineato come "quello del turismo sia un settore privo di obbiettivi finali, ma sia un impegno che spinge a sorprendere, crescere e rendere Torino sempre più riconoscibile". Accanto a lui, in rappresentanza della Regione Piemonte, Sonia Amorena: "Continueremo a promuovere i grandi eventi, ma il prossimo obiettivo è lavorare su un turismo più accessibile, che valorizzi anche i borghi, cammini e strade storiche". 

Arriva anche il commento di Maria Luisa Coppa, presidente di Ascom Confcommercio Torino e provincia: "Torino ha tutte le carte in regola per portare i visitatori anche oltre il centro storico, alla scoperta di altri quartieri con identità forti e un'offerta commerciale di qualità". Le parole arrivano alla vigilia (tra una settimana) dell'inizio di CioccolaTò, uno degli eventi più attesi dei torinesi e che sarà proprio occasione per "decentralizzare" le visite. 

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