Cerca

Curiosità

Febbraio in Piemonte: i proverbi che raccontano il mese più corto

Tra San Valentino, la Candelora e San Biagio, i detti popolari guidano tra gelo, semine e l’attesa della primavera

Febbraio in Piemonte: i proverbi che raccontano il mese più corto

Il 14 febbraio, festa degli innamorati, in Piemonte non celebra solo l’amore, ma anche l’attesa della primavera. Il proverbio piemontese più noto legato a San Valentino recita: “A San Valentín la prümaérä l'é visín”, che significa letteralmente “A San Valentino la primavera è vicina”. A metà febbraio, le giornate iniziano finalmente ad allungarsi e il gelo invernale a raddolcirsi, mentre il terreno non più gelato consente, secondo la tradizione contadina, di preparare le aiuole per la semina dell’aglio e delle cipolline: “A san Valentín sa piäntä l'áj e 'l scigulín”. Questi ortaggi erano fondamentali per le massaie, sia in cucina sia come risorsa per la famiglia.

Febbraio è un mese ricco di proverbi legati al clima e alla vita rurale. La festa della Candelora (2 febbraio) ha sempre avuto grande importanza per prevedere il tempo dei giorni successivi: “A la Madónä Giriörä da l'invêr sóm förä, ma s'al piö o al tírä vénd par quaräntä dí sóm dénd”, ovvero “Alla Madonna Candelora dall’inverno siamo fuori, ma se piove o tira vento per quaranta giorni siamo dentro”. Un’altra versione aggiungeva: “tra nüär e sirên, par quaräntä dí al sa mantên”, ricordando che il freddo poteva protrarsi, tra nuvole e sereno, per circa quaranta giorni. Le candele benedette della Candelora, chiamate Giriörä (dal dialetto per “Ceraiola”), venivano portate a casa e conservate per proteggere la famiglia da eventi avversi, dalla grandine alle malattie, e accese durante la benedizione natalizia delle case.

Anche il giorno di San Biagio (3 febbraio) era accompagnato da rituali e proverbi: “A san Biôs ga gérä la gútä sut'ál nôs” (“gela la goccia sotto il naso”) e “A san Biôs sa binidís la gúrä e 'l nôs” (“si benedicono la gola e il naso”). La cerimonia prevedeva la benedizione del pane, che veniva poi mangiato in famiglia per proteggere la gola, e l’uso di due candele incrociate toccate al collo dei fedeli, richiamando un miracolo attribuito al santo stesso.

Febbraio è anche il mese dei proverbi agricoli e climatici:

  • “Febbraio nevoso, estate gioioso” promette una buona stagione estiva se il mese porta neve.

  • “Primavera di febbraio reca sempre qualche guaio” avverte del rischio di un clima troppo mite che potrebbe ingannare le piante.

  • “L'áquä da fevrê la impĵnís ul granê” ricorda che la pioggia di febbraio è benefica per i raccolti di frumento e segale.

  • “Chi vör cambiá miê la ménä al sú da févrê” consiglia prudenza nei lavori all’aperto, anche per la gestione della famiglia.

  • “Febrôr, cürd e môr”, infine, sintetizza la durezza e la brevità del mese, con scorte che diminuiscono e un clima ancora inclemente.

Il mese di febbraio in Piemonte, quindi, non è solo un periodo di innamoramenti e San Valentino, ma un vero e proprio archivio di saggezza popolare: tra cieli nuvolosi, neve, candele benedette e piccoli gesti quotidiani, le famiglie seguivano il ritmo della natura, imparando a interpretare i segnali del clima e a proteggersi dai pericoli dell’inverno.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Logo Federazione Italiana Liberi Editori L'associazione aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria - IAP vincolando tutti i suoi Associati al rispetto del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e delle decisioni del Giurì e de Comitato di Controllo.