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Salute
08 Febbraio 2026 - 08:35
Nell'ambito della sanità pubblica regionale, lo screening rappresenta lo strumento cardine per la diagnosi precoce. In Piemonte, questo impegno si concretizza in "Prevenzione Serena", un programma gratuito e basato su evidenze scientifiche consolidate. I dati relativi all’attività del 2025 confermano il consolidamento di questo modello di eccellenza, evidenziando un incremento del volume degli inviti e un costante adeguamento dei percorsi clinici alle necessità della popolazione. L’obiettivo primario resta l’intercettazione delle patologie oncologiche nelle loro fasi iniziali, quando le possibilità di intervento e guarigione sono sensibilmente più elevate.
Prevenzione Serena costituisce il sistema regionale di screening oncologico dedicato alla prevenzione dei tumori della mammella, della cervice uterina e del colon-retto. La sua capillarità è garantita da sei programmi locali, il cui coordinamento scientifico e organizzativo è affidato al CPO (Centro di riferimento per l'Epidemiologia e la Prevenzione Oncologica in Piemonte), con sede presso la Città della Salute e della Scienza di Torino. Questa struttura centrale assicura che in tutto il Piemonte vengano seguiti protocolli omogenei, monitorando costantemente la qualità delle prestazioni erogate in linea con gli obiettivi del Piano Regionale della Prevenzione. L'offerta di percorsi standardizzati e gratuiti garantisce un accesso equo alla salute per tutti i cittadini aventi diritto.
L'anno 2025 ha visto un aumento degli inviti spediti, raggiungendo quota 1.343.000 rispetto ai 1.292.000 dell'anno precedente. Sebbene il confronto diretto tra annualità debba tenere conto delle variazioni nelle fasce d'età chiamate e degli aggiornamenti nei protocolli clinici, l'attività complessiva mostra una tendenza alla crescita.
Oltre all’attività ordinaria, Prevenzione Serena opera come un centro di innovazione permanente. La Regione Piemonte sta attuando una transizione verso modelli di prevenzione personalizzati, che superano il solo criterio anagrafico per integrare i fattori di rischio individuali. Attraverso progetti pilota, si sta valutando l’estensione della diagnosi precoce anche a patologie attualmente non coperte da screening di massa, come il tumore polmonare e quello prostatico. L'obiettivo è quello di affinare l'efficacia dei percorsi, riducendo al contempo le disuguaglianze nell'accesso alle cure.
Partecipare agli screening è un diritto fondamentale per la salute individuale e collettiva. I cittadini possono gestire la propria adesione attraverso il sito istituzionale della Regione Piemonte nella sezione dedicata a Prevenzione Serena, tramite il numero verde dedicato 800 001 141 o accedendo con SPID o CIE al portale TUSalutePiemonte per la gestione autonoma degli appuntamenti.
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