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Imprese cinesi crescono

Imprese straniere in Piemonte: cresce la presenza cinese tra commercio, ristorazione e servizi

Dati Camera di commercio di Torino al 30 settembre 2025: 33.598 aziende straniere, 5.477 imprenditori cinesi nei primi nove mesi

Imprese straniere in Piemonte

Immagine di repertorio

In Piemonte le aziende a titolarità straniera sono 33.598, di cui 23.086 extra UE. Nella distribuzione per settori, i comparti più rappresentati sono commercio all’ingrosso e al dettaglio (6.581), costruzioni (5.585), alloggio e ristorazione (2.241), attività amministrative (2.073) e servizi (1.980). I dati, elaborati dall’Ufficio studi della Camera di commercio di Torino, indicano una presenza rilevante di imprese riconducibili a imprenditori di origine cinese, anche se il censimento puntuale è complesso per effetto di trasformazioni societarie e acquisizione della cittadinanza italiana.

Nei primi nove mesi del 2025 gli imprenditori cinesi risultano 5.477, in aumento rispetto ai 4.286 di dieci anni prima. Le ditte individuali sono 1.851. La distinzione riguarda la forma giuridica: la ditta individuale è intestata a una persona fisica che risponde con il proprio patrimonio, mentre la categoria “imprenditore” include anche soci di società in cui il rischio è in genere limitato al capitale investito. Secondo le ricostruzioni riportate nell’articolo, l’avvio delle attività avviene spesso con risorse familiari e attraverso reti tra connazionali, utilizzate per condividere informazioni e ridurre l’esposizione economica.

Un osservatorio sul fenomeno è l’Angi – Associazione Nuova Generazione Italo Cinese, fondata nel 2007 e presieduta da Chen Ming. L’associazione opera su progetti di cooperazione territoriale e iniziative di integrazione, anche in collaborazione con università, e ha promosso un Centro di scambio economico italo-cinese con il supporto di figure professionali (traduttori, mediatori, consulenti). Ming segnala una crescita media annua della presenza cinese “intorno al 4%” e riferisce un aumento della domanda di corsi di italiano da parte di lavoratori, imprenditori e studenti.

Accanto ai settori tradizionali, come ristorazione e commercio, viene indicato un orientamento crescente delle nuove generazioni verso i servizi, con attenzione a competenze digitali e gestionali. L’articolo cita anche il caso di Barge (Cuneese), dove una parte della comunità è impiegata nel comparto della pietra e, nel tempo, ha avviato attività autonome. Tra le iniziative più recenti, l’Angi ha avviato una collaborazione con Ires Piemonte su un panel dedicato alla cooperazione e promuove accordi settoriali con enti locali, tra cui Castellamonte e Settimo Torinese. Inoltre, Chen Ming presiede anche Codiasco, coordinamento che coinvolge più diaspore attive in Piemonte, e organizza un seminario su cooperazione decentrata e diaspore presso la Città Metropolitana di Torino.

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