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Beatrice Venezi "rockstar" a Torino, selfie e bagno di folla per il direttore della Fenice

Premiata con il Gianduiotto d'Oro al Teatro Juvarra, il direttore d'orchestra ha ricevuto gli applausi di una sala strapiena

Bagno di folla al Teatro Juvarra per Beatrice Venezi

Bagno di folla al Teatro Juvarra per Beatrice Venezi

Sala strapiena (anche di vip), selfie e tanti applausi. E' stato un vero e proprio bagno di folla quello che Torino ha tributato a Beatrice Venezi, direttore (rigorosamente al maschile) d'orchestra, che al Teatro Juvarra ieri sera, giovedì 12 febbraio, è stata premiata con il Gianduiotto d'Oro dal giornalista di Mediaset Marco Graziano. Venezi a Torino era accompagnata dall’avvocato Anna Maria Bernardini De Pace e dal produttore Cesare Rascel. Erano loro i protagonisti dell'appuntamento al teatro della rassegna "Voci fuori dal coro", organizzata da Enjoybook.

Allo Juvarra gli occhi erano tutti per il (contestato) direttore musicale del Teatro La Fenice di Venezia. Una nomina, avvenuta il 22 settembre scorso, che ha suscitato polemichecon i professori d'orchestra che avevano chiesto la revoca dell'incarico con una lettera in cui criticavano la mancanza di trasparenza nella procedura e il curriculum artistico di Venezi.

Ma niente polemiche sotto la Mole, anche se Beatrice Venezi qualche sassolino dalle scarpe se l'è tolto. Ad esempio quando ha paragonato l'Italia all'Argentina. Lei, che ha avuto grande successo al famoso Teatro Colón di Buenos Aires. «In Argentina c'è un fermento culturale che in Italia non c'è. Ci sono 300 teatri a Buenos Aires, tra cui l'unico teatro italiano di proprietà dello Stato italiano al di fuori dall'Italia. E trovi una libreria in ogni isolato. Un fermento culturale - ha spiegato - che in Italia c'era 50 anni fa. In compenso in Argentina non troviamo l'odio sociale che c'è invece da noi». Venezi, che per l'occasione ha portato allo Juvarra due bacchette realizzate da un artigiano fiorentino, agli ospiti in sala ha parlato delle sue origini e dei suoi inizi nella musica: «Provengo da una famiglia che mi ha stimolato tanto alla curiosità, ma non ho mai avuto musicisti in famiglia, nemmeno lontani parenti. Ho cominciato a studiare pianoforte seguendo il vecchio ordinamento, che all'epoca erano ben dieci anni», ha detto il direttore de La Fenice.

Una serata, quella allo Juvarra, che ha visto tra i presenti il senatore di Fratelli d'Italia, Lucio Malan, l'imprenditore e presidente del Centro Einaudi, Giuseppe Lavazza, l'ex presidente regionale Enzo Ghigo, l'assessore regionale Andrea Tronzano e il coordinatore regionale di FdI, Fabrizio Comba. Venezi è stata premiata con il Gianduiotto d'Oro "per il suo eccezionale talento, la sua visione artistica e il suo impegno - si legge nelle motivazioni del premio - con cui è riuscita ad emergere nel panorama internazionale. E per la rara capacità di coniugare tradizione e contemporaneità, in un contesto non sempre esente da pregiudizi. Un'artista anticonformista, audace, fiera e libera".  

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