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Vita vera in Prime Time

Affari Tuoi, Marco e Giulia da Torino si sposano in TV (con 90mila euro)

La coppia torinese protagonista nella puntata speciale dedicata a San Valentino

affari tuoi, l’amore vince in diretta: Marco e Giulia tra rischio, 90 mila euro e un sì televisivo

Un gioco che diventa promessa, un azzardo che si trasforma in futuro: è così che ieri, venerdì 13 febbraio, alla vigilia di San Valentino, Marco e Giulia hanno conquistato Affari tuoi e il cuore degli spettatori di Rai 1. Tra pacchi, offerte e canzoni d’amore, i due fidanzati torinesi hanno scelto la rotta più difficile — “nella buona e nella cattiva sorte” — fino a dirsi sì sul palco del Teatro delle Vittorie. Quanto vale un rischio quando la posta è la vita insieme? Ieri, per loro, ha avuto il sapore di 90 mila euro e l’eco di un bacio davanti all’Italia intera.


Un San Valentino anticipato in prima serata
Affari tuoi si è vestito d’amore per la speciale “Nella buona e nella cattiva sorte”. Stefano De Martino ha aperto la diretta con una promessa: “celebreremo alla fine della puntata il loro matrimonio”. Scenografia a tema, Teatro delle Vittorie trasformato in una festa degli innamorati, e una formula del gioco ripensata per accogliere famiglie e amici: dietro ai pacchi, al posto dei soliti pacchisti, c’erano i parenti degli sposi e gli invitati.

La storia: da Torino al Teatro delle Vittorie
Torino come prologo, Rai 1 come palcoscenico. Giulia, 26 anni, educatrice negli asili nido, e Marco, 28 anni, ingegnere, hanno ripercorso l’inizio della storia in una clip girata tra piazza San Carlo e piazza Carlina: primo sguardo in discoteca, poi “un caffè macchiato all’Università” e gli incontri al Campus di Torino. “Mi ha colpito il suo sguardo con gli occhi verdi. Sono veramente stupendi”, confida Marco. Lei trattiene a fatica l’emozione: “mi ha insegnato che cos’è l’amore vero”. Le famiglie confermano: una coppia dolce e affiatata, con un progetto chiaro — ampliare la casa e, presto, anche la famiglia.

Il tavolo verde del rischio
Pacco numero 17 in mano, la partenza è di quelle da manuale: una striscia di blu e subito offerte del Dottore a 50mila e poi 60mila euro. Si rifiuta. Arriva la tentazione del cambio: Marco sarebbe per farlo, Giulia frena; prevale la linea prudente, ma il destino graffia con due rossi pesanti fuori gioco, 50mila e 200mila euro.

Nuovo 60mila, altro rifiuto, nuovo bivio: cambiare o tenere? Stavolta accettano il 7. Nel 17, si scoprirà, c’erano appena 10 euro: una virata perfetta. Il quadro si fa elettrico: sul tavolo restano rossi da 75mila a 300mila e due blu (Gennarino e 200 euro). Il Dottore sale a 75 mila: i due rifiutano, convinti di custodire i 300mila.

Chiamano proprio quel pacco e l’onda si ritira: offerta giù a 50mila. Si va oltre. Esce Gennarino, il Dottore rilancia a 69mila, altro no. Ma un 75mila se ne va. Finale a tre: 200 euro, 150 mila o 250 mila. Arriva la proposta da 90mila euro. Stavolta sì. Nel loro pacco 7, si scopre, c’erano 250 mila euro.

C’è piaciuto rischiare… abbiamo colto il cambio che ci ha portato bene, quindi accettiamo l’offerta”, spiegano. Soldi sicuri, come si dice ad Affari tuoi. E, con le nozze alle porte, il pragmatismo ha il suo perché.


Le voci e gli ospiti: famiglie, amici e una colonna sonora d'autore
Il racconto ha avuto il calore di una platea speciale. De Martino ha chiamato sul palco le “coppie” invitate: Federica Nargi e Alessandro Matri; Benedetta Parodi e Fabio Caressa; Giovanna Esposito e Branda Lodigiani, “coppia artistica, non nella vita, ma di amici”; più i comici Francesco Paolantoni e Peppe Iodice. Nel momento più tenero, Massimo Ranieri — amatissimo da Filomena, la nonna della sposa — ha intonato “Se bruciasse la città”, “Erba di casa mia” e “Rose Rosse”, sigillando l’augurio più semplice e necessario: “Tanta, tanta serenità. La felicità è un attimo e scappa, la serenità accompagna per tutta la vita”.

Il sì in TV e quello di giugno
Poi il rito, con le promesse e lo scambio delle fedi. Stefano De Martino legge la formula solenne: “Per il potere conferitomi dalla Rai – Radiotelevisione italiana, alla presenza delle vostre famiglie, dei vostri amici e del pubblico di Rai1, ho il grande piacere di dichiararvi marito e moglie. Puoi baciare la sposa”. Un matrimonio televisivo, in prima serata su Rai 1, che anticipa quello “vero”, già fissato per metà giugno. Due date, un’unica traiettoria.

Quando il prime time riflette la vita
Ha senso sposarsi in tv? La domanda è legittima. La risposta, ieri, stava nella naturalezza con cui Marco e Giulia hanno portato sullo schermo un sentimento che era già completo prima del nastro rosso e delle telecamere.

Il format ha fatto il resto, cucendo gioco e biografia con un filo di empatia e qualche inchino al rischio. Il cambio dal 17 al 7 come metafora: in amore — e nella vita — si decide senza garanzie, contando su fiducia e visione.

Che cos’altro è un matrimonio, se non l’offerta accettata al momento giusto?

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