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16 Febbraio 2026 - 11:50
Dopo l'annuncio delle scorse ore, Torino si prepara a vivere una serata di buio simbolico. Come già anticipato, dalle prime ore di questa sera, lunedì 16 febbraio, la Mole Antonelliana, Palazzo Civico e i ponti storici sul Po (Vittorio Emanuele I, Umberto I e Isabella) spegneranno le loro luci scenografiche fino alle 22:00. Un gesto che non resta isolato, ma che si inserisce nel grande abbraccio nazionale di "M’illumino di Meno 2026", l’iniziativa di Rai Radio2 che quest'anno coinvolge centinaia di città in tutta Italia.
Da Milano a Palermo, passando per Roma dove anche il Colosseo e i palazzi istituzionali abbasseranno gli interruttori, il Paese risponde unito alla Giornata nazionale del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili. L’obiettivo del 2026 è ambizioso: sotto il claim “M’illumino di Scienza”, la campagna mette al centro la ricerca scientifica come bussola per uscire dalla crisi climatica, partendo idealmente dai laboratori del CERN di Ginevra per arrivare nelle piazze italiane.
Per Torino, spegnere i propri simboli significa ribadire gli impegni presi con il Climate City Contract. La città, che ha già ottenuto la Mission Label europea, punta alla neutralità climatica entro il 2030. Non si tratta solo di spegnere una lampadina per poche ore, ma di dare continuità ai massicci investimenti in mobilità elettrica, piste ciclabili e riqualificazione energetica degli edifici pubblici avviati negli ultimi anni.
L’immagine inconsueta dei ponti immersi nell’oscurità e di una Mole meno luminosa servirà a ricordare ai cittadini che la transizione ecologica richiede scelte quotidiane consapevoli. Mentre il resto d'Italia si unisce allo spegnimento, il messaggio è chiaro: il buio di stasera è lo strumento per riaccendere l’attenzione collettiva su costi energetici, emissioni di CO2 e responsabilità verso il pianeta.
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