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Il caso

40 milioni per le strade torinesi: priorità a scuole e alta percorrenza, la mappa dei cantieri

Al piano di manutenzione previsto da bilancio (di 5,8 milioni) dà manforte il progetto da 32 milioni con Fondazione Crt: il punto in Sala Rossa

Lavori in corso a Neive, via Boglietto chiusa al traffico per il rifacimento della griglia stradale

Foto di repertorio

Rifacimento di marciapiedi, ma anche di intere carreggiate stradali, prediligendo quelle ad alta percorrenza. Con il ripianamento delle classiche buche che - se profonde - possono anche costare una sospensione della propria auto.

Prevede questo e molti altri interventi il piano di manutenzione ordinario e straordinario della Città rilanciato con oltre 310 cantieri (da qui alla fine del 2027) grazie al progetto "Torino cambia - spazi che uniscono", reso possibile dal contributo straordinario di 32 milioni di euro da parte di Fondazione Crt e approvato lo scorso settembre.

Un contributo che rimpingua le casse dell'erario comunale, facendo lievitare il budget a sua disposizione: dai poco meno di sei milioni per il biennio 2026-2027, a quasi 40 milioni.

A fare il punto in Sala Rossa nell'ultimo Consiglio comunale è stato l'assessore con delega alla Manutenzione stradale Francesco Tresso, che ammette: "Negli ultimi anni le risorse diminuite a causa di vincoli di bilancio sempre più stringenti. Questa nuova fase porta a una concezione di sviluppo più attenta alla coesione sociale".

I primi 140 cantieri tra le Circoscrizioni variano da poco più di una decina (11 in Circoscrizione 7), fino ai 25 della Circoscrizione 8 e richiederanno circa 540 giorni di lavoro. Mentre i successivi, quelli per cui è in corso la gara d'appalto, sono 173, per la durata di 450 giorni e vanno dagli 8 nel territorio della Circoscrizione 2 ai 42 della Otto.

Le priorità? Pronto intervento, rispetto alla manutenzione. "Un pericolo reale o potenziale va risolto senza indugio", continua Tresso. Nello specifico, per i marciapiedi, valutato lo stato manutentivo del sedime, la frequenza di utilizzo e localizzazione, la priorità sono quelli situati in prossimità di scuole e ospedali, poi mercati, infine uffici, monumenti e più in generale luoghi di interesse pubblico. Per le strade, invece, i primi interventi sono quelli dedicati alle arterie ad alta percorrenza, poi quelli su strade dedicate al trasporto pubblico e/o preferenziale (come ambulanze), poi carreggiate centrali.

"Il problema è il punto di partenza - replica l'interpellante, il consigliere in quota Lega Giuseppe Catizone - arriviamo da anni di "tagli" e adesso andiamo alla rincorsa". Il consigliere sottolinea che "Le periferie notano una carenza di manutenzione pregresse, che andrebbe sanata con un intervento compensativo", conclude.

 

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